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Roma, 23 di – Dopo la bagarre della scorsa settimana in Senato sul maxi-emendamento, alla Camera il governo ha confermato la fiducia sulla Legge di Bilancio con 334 voti a favore, 232 contrari e 4 astenuti. Tra i mugugni dei renziani di Italia Viva, le proteste dell’opposizione e una generale freddezza di Pd e M5S, il governo giallofucsia trasmette una generale apatia. Eppur sonnecchiando vivacchia e come prevedibile mangia il panettone senza troppi patemi. Il provvedimento approvato oggi ha un valore complessivo di 32 miliardi e per ovvi motivi dovrebbe essere determinante per l’economia italiana. A giudicare da quanto approvato però, il futuro appare tutt’altro che roseo.

A suon di microtasse

Certo la manovra non prevede un aumento dell’Iva (ci mancava solo quello, dopo aver formato un governicchio con la scusa di evitarlo) e sulla carta assicura: il taglio del cuneo fiscale, stop al superticket e la consueta lotta all’evasione (dagli anni ottanta del secolo scorso al centro dell’agenda politica di ogni governo). In ogni caso sembra destinata a passare alla “storia” come la manovra delle microtasse: da quella plastica a quella sulle bevande zuccherate. Una serie di balzelli che abbiamo parzialmente sviscerato in un articolo della settimana scorsa.

Il blocco dell’aumento dell’Iva ci è comunque costato 23 miliardi di euro, cifra considerevole visti i 32 miliardi complessivi della manovra. Mentre le tanto decantate, quanto inutili, plastic e sugar tax, dopo un acceso dibattito politico hanno subito una riduzione rispetto alle iniziali previsioni. La tassa sulla plastica sarà di 45 centesimi al chilo a partire da luglio, mentre quella sulle bevande zuccherate sarà di 10 centesimi al litro a partire da ottobre. Saltate invece la legalizzazione della cannabis light e la Tobin tax.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. che stupidaggine…
    “abbiamo bloccato l’aumento dell’iva”
    alzando le tasse.
    è ora di finirla,con questa storia:
    noi italiani dobbiamo trovare un modo di costringere lo stato a
    inserire in costituzione UN TETTO MASSIMO al prelievo fiscale.
    direi un 40% del reddito…
    TRA TASSE DIRETTE E INDIRETTE,
    oppure istituire un reale controllo del cittadino sulla spesa dello stato.

    troppo comodo ficcarci le mani in tasca
    senza rendere conto A NOI di come vengono spesi i nostri soldi:
    troppo comodo berciare di evasione ad ogni piè sospinto,
    e contemporanemente
    tagliare a sangue servizi,investimenti e sanità
    e sopratutto,
    SPRECARE decine di miliardi in denaro pubblico senza alcun controllo…
    vedi forestali,
    vedi mes
    vedi f-35
    vedi reddito di nullafacenza,
    vedi maxistipendi di stato,
    vedi alitalia,
    vedi rai
    vedi quirinale,
    vedi pdr,
    vedi ecc ecc
    fino a consumare la tastiera.

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