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Roma, 25 apr – Facciamo un gioco. Immaginiamo che, il prossimo 28 ottobre, su Rai1 vada in onda un servizio sui bambini che cantano Giovinezza o Faccetta nera. Secondo voi, come la prenderebbero alla redazione di Repubblica? Non serve una sfera di cristallo per indovinare che si straccerebbero le vesti, urlando alla dittatura e all’indottrinamento degli innocenti. Qualcuno più attempato, colto da palpitante indignazione, potrebbe persino rimetterci le coronarie. Ecco, ora aprite il sito di Repubblica e guardatevi questo video: i bambini – indottrinati e strumentalizzati – ci sono. Solo che, invece di Giovinezza, cantano Bella ciao.

Sangue di Enea Ritter

Rieducazione antifascista

Come si apprende dal quotidiano fondato dall’ex fascista Eugenio Scalfari, «Repubblica Scuola ha fatto “l’appello” e loro hanno riposto: sono gli oltre 200  allievi di elementari, medie e superiori di tutta Italia che sulla stessa base hanno intonato in coro una ‘Bella ciao’ freschissima. Voci, occhi e piccole danze improvvisate che hanno regalato al canto partigiano un’allegria e una freschezza uniche: energia pura, preziosa 75 anni fa come oggi». Sembra un comunicato della Bulgaria degli anni Cinquanta. Ad ogni modo, questo «video chiude la trasmissone “E questo è il fiore” condotta da Gad Lerner, un lungo corteo-web sul sito di Repubblica dalle 14.30».

Black Brain

Bambini partigiani? Ma mi faccia il piacere

Come si può vedere nel video, molti dei bambini coinvolti sono talmente piccoli che ogni consapevolezza del loro gesto è assolutamente esclusa. Di conseguenza, un adulto deve averci messo lo zampino. Perché, si chiederà qualcuno? Una risposta la diamo noi: perché del 25 aprile non frega una mazza a nessuno. Se togliamo qualche vecchio partigiano col pannolone, un centinaio di intellettuali acquiescenti, il circolo bocciofilo di San Lorenzo, la redazione di Repubblica e una manciata di genitori talebanizzati, nella «resistenza» e nella «liberazione» non ci crede nessuno. Di qui la mobilitazione degli innocenti, per dare una parvenza di popolo e una spruzzata di simpatia a un rituale civile che celebrano i soliti quattro gatti. Insomma, cari partigiani dell’Anpi, la vostra battaglia di retroguardia l’avete vinta: oggi pomeriggio potrete fare il vostro ridicolo flash mob, con deroga specialissima alle restrizioni imposte dal fantozziano governo Conte. Godetevi questa giornata nel sol d’aprile. Ma – ve ne preghiamo – almeno lasciate in pace i bambini.

Valerio Benedetti

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5 Commenti

  1. credetemi o meno,il sottoscritto alle elementari,ormai non pochi decenni fa,ebbe a rifiutarsi a cantare questa merda nella prevista ora di musica.Inutile dire che mia madre,esule istriana che aveva visto dal vivo le porcate infami fatte dai titini grazie alla collaborazione dei partigiani,venne convocata immediatamente dal direttore,che – caso del destino – era anch’egli un esule istriano.

    quello che è trapelato da quel colloquio rimane classificato,ma la parola VERGOGNA ebbe a risuonare forte oltre alla porta che mi separava dall’ufficio di quel direttore scolastico…

  2. il problema che ancora oggi c’è gente che cerca di fare un paragone è cerca di mettere sui piatti della stessa bilancia fascismo e partigiani…siete veramente ridicoli e squallidi e vi meritate Salvini e Meloni

  3. Pagliacciata patetica e vergognosa, tipica di un regime da tempo collassato, e che si è ridotto ad uno zombie, tanto in politica quanto nella cultura.

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