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Cashback, maggioranza spaccata. M5S e Pd ci ripensano: “Stop un errore”

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 29 giu – Maggioranza spaccata sulla sospensione del cashback, con i 5 Stelle che si stracciano le vesti perché la misura va rimessa. Con toni meno tragici è dello stesso avviso il Pd. Lo stop della “schedatura” attraverso il tracciamento dei pagamenti con bancomat in cambio di pochi spiccioli – un rimborso del 10% sulle spesedeciso ieri dalla cabina di regia del governo ora, a scoppio ritardato, divide la maggioranza.

Stop cashback, M5S: “Errore, tornare indietro”

“La sospensione del cashback è un errore, l’ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione”, dice il ministro M5S delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. Sulla stessa linea la grilina Fabiana Dadone, ministro alle Politiche giovanili. “E’ un errore la sospensione del cashback che come strumento di incentivo all’utilizzo di pagamenti elettronici e lotta all’evasione è stato perfetto. Chiederemo in Consiglio dei ministri i motivi di questa decisione”. A metterci il carico sulla frustrazione a 5 Selle poi è l’ex grillino Alessandro Di Battista. “Il Movimento – affonda il colpo – continua a non toccar palla (cosa ampiamente prevedibile e prevista da chi non aveva altri interessi). Gongola la Lega, partito che non ha mai fatto della lotta all’evasione la sua ragion di vita e gongolano tutti quelli che mesi fa hanno attaccato questa semplice misura di buon senso a sostegno, soprattutto, della classe media. Il tutto mentre più o meno tutti i dirigenti del Movimento giurano amore eterno a Mario Draghi“.

Furfaro (Pd): “Errore sospenderlo, avrebbe portato 9 miliardi di gettito”

In dissenso con la decisione di sospendere la misura anche Marco Furfaro, della direzione nazionale del Pd. Il cashback, scrive su Twitter, “ha costretto esercizi che si facevano pagare a nero a installare il Pos, contribuendo alla lotta all’evasione. Ha stimolato i consumi: entro il 2025 avrebbe prodotto un gettito fiscale di 9 miliardi (dati Mef). Sospenderlo è un regalo a chi lo detestava per queste ragioni”. All’attacco anche Nicola Fratoianni di Sinistra italiana: “Dovevano bloccare i licenziamenti e invece hanno bloccato il cashback. Dovevano ascoltare le organizzazioni sindacali dei lavoratori e finora li hanno ignorati. In sostanza, al di là degli slogan il governo dei migliori ha finora eseguito il diktat di Confindustria”, dice Fratoianni.

Centrodestra favorevole allo stop

Al contrario, nel centrodestra sono tutti d’accordo con la sospensione della misura. Con Forza Italia che plaude all’iniziativa del governo, visto che la misura favoriva i furbetti. E dall’opposizione Giorgia Meloni ricorda che FdI ha osteggiato fin dall’inizio la misura: “Una idiozia che ci costa 4 miliardi“.

Confesercenti: “Misura non ha funzionato”

Ma al di là dello scontro politico, numeri alla mano, “il cashback non ha funzionato. Lo dimostra il fatto che dei 5 miliardi messi a disposizione per la misura ne è stata utilizzata solo una parte“. A farlo presente è Mauro Bussoni, segretario generale della Confesercenti. “La somma ‘avanzata’ – propone – potrebbe essere utilizzata per introdurre delle misure che effettivamente stimolino l’utilizzo della moneta elettronica, come la riduzione delle commissioni che devono pagare le attività commerciali per le transazioni”. Sullo stesso avviso Codacons, secondo cui l'”iniziativa non è mai decollata”.

Adolfo Spezzaferro

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Sergio Pacillo 29 Giugno 2021 - 8:25

Avrebbe, sarebbe, avrebbe potuto…….
Diciamo le cose così come stanno.
La goduria del tracciamento.

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