Roma, 18 ott – Il risultato dei ballottaggi suggella il crollo del centrodestra a queste elezioni amministrative. Quello che sta emergendo dagli exit poll è un dato schiacciante e a questo punto incontrovertibile: il centrosinistra si aggiudica anche Roma e Torino. Dopo Milano, Bologna e Napoli, perse nettamente al primo turno, il centrodestra potrà accontentarsi forse di una risicata vittoria a Trieste con la conferma del sindaco uscente Roberto Dipiazza.



Il centrosinistra fa en plein

Senza alcun dubbio la sconfitta più pesante è però quella rimediata nella capitale, dove Roberto Gualtieri stacca di circa venti punti percentuali l’avversario Enrico Michetti: 59% per il primo contro il 40% del secondo. Gualtieri già festeggia: “Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato. Ci metterò tutto il mio impegno”, ha dichiarato l’ex ministro. Analogo, al momento, il distacco a Torino: nel capoluogo piemontese il candidato di centrosinistra, Stefano Lorusso, è dato tra il 56 e il 60%, quello di centrodestra, Paolo Damilano, si sta attestando tra il 40 e il 44%.

Il centrodestra crolla ovunque (Trieste a parte)

Verso una pesante sconfitta per la destra anche a Varese, dove il primo cittadino uscente di centrosinistra, Davide Galimberti, è in vantaggio al momento di circa 6 punti percentuali sullo sfidante di centrodestra, Matteo Luigi Bianchi: 53,59% contro 46,41%. E per quanto ancora i dati siano molto parziali, anche a Latina e Cosenza il centrodestra si avvia a una dura sconfitta. Mentre il veterano della politica Clemente Mastella si avvia alla riconferma a Benevento. Schiacciante vittoria del centrosinistra a Savona, dove con 54 seggi scrutinati su 61, Marco Russo si attesta al 62%. Considerando che restano da scrutinare un numero di schede inferiore alla differenza fra i due candidati, Russo può dirsi già sindaco della città ligure.

Stravince l’astensionismo

Insomma, tra le città capoluogo di provincia, come detto soltanto Trieste potrebbe strappare un piccolo sorriso al centrodestra. I primi dati confermano infatti il successo del primo cittadino uscente. Ultimo ma non meno importante il dato sull’affluenza: stando alle percentuali fornite del Viminale è intorno al 50%. Se la sinistra ha vinto, l’astensionismo ha stravinto ancora una volta.

Andrea Del Monte

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13 Commenti

  1. Io lo avevo detto, come si fa ad andare a ripescare uno come Berlusconi e Forza Italia? Anche solo avvicinandosi troppo..
    Cosa c’entra Berlusconi con il sovranismo? niente. Cosa c’entra Berlusconi con qualsiasi idea di destra anche vagamente “sociale” che non sia “liberista”? Niente. Cosa c’entra un Berlusconi che appoggia obblighi vaccinali e Green pass con chi non dico si voglia opporre ma anche solo esprimere una opinione critica? Niente. La Lega si è appiattita troppo su Confindustria(parte del programma della Lega mi sembrava il programma di Confindustria). Come fanno i lavoratori a sentirsi rappresentati?
    Chi vuole votare certe politiche.. vota gli originali.. ovvero il PD. La destra non si è differenziata, più di tanto.. su “troppi” punti.. a mio parere. Avendo deluso una larga fetta dei suoi elettori(lo vedo anche dai commenti online), questi non si sono sentiti rappresentati e non sono andati a votare.
    Non ha vinto il centrosinistra, il PD mi pare che sia uno dei partiti più squallidi della storia d’Italia.. Semplicemente hanno perso loro.
    P.s: è solo la mia personale opinione.

  2. E’ una destra che non convince: senza struttura, senza personaggi di spicco, senza giornali di livello, senza addentellati nei settori della società che contano. Credeva forse di poter andare avanti in un mondo di lupi come questo coi due soli volti noti di Salvini e della Meloni? Ma andiamo…anni, governi e occasioni perdute.

  3. Astensionismo = crisi delle città; chi vince, vince con % reali semplicemente ridicole per una società sana. Inutile che si illudano tutti, il guaio moderno è lì… insormontabile?

  4. Ovvio, da quando c’è il discorso pandemico il CD non ha fatto nulla, anzi ogni proposta è stata tranquillamente scartata, quindi tutti hanno capito che non contano nulla, quindi molti hanno disertato i seggi. A dirigere le operazioni è sempre stato il PD con gli europeisti convinti.

  5. Hanno voluto fare i furbi, sedendosi vicino a Draghi, al governo o dentro l’Aspen institute? Questo è il risultato. Ma veramente a loro interessa ancora vincere, o il tutto è un rito per abbagliare il popolo, anzi, la plebe?

  6. L’errore è stato sostenere il Governo #Draghi non tanto il discorso pandemico.
    Forza Italia era già bruciata e si è bruciata del tutto, la Lega che pareva in rimonta nonostante l’evidente presa in giro dell’elettorato
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2018/10/20/indecisi/

    si è definitivamente bruciata anche Lei, Fratelli d’Italia si è bruciata appoggiando un banchiere che ci sta come i cavoli a merenda al Quirinale
    https://www.ilgiornale.it/video/politica/meloni-letta-fdi-appoggia-draghi-colle-se-poi-subito-voto-1979797.html

    perché al Quirinale ci vuole un costituzionalista onesto, non paraculo, non certo un banchiere, dopo essersi già scottata con l’iscrizione all’Aspen Institute
    https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/26072561/giorgia-meloni-sempre-piu-in-alto-crocevia-diplomatici-politici-ultima-conquista-dove-entra.html

    Lo avevo già previsto e avevo già avvisato conoscenti di FdI.

    Per vedere clown la gente va al circo non al seggio a maggior ragione gli elettori di destra di livello un attimo superiore all’elettorato sinistro che vota col c…uore.

    A votare andranno solo i sinistri visto che non esiste nessun partito che rappresenti la destra, anche se servirebbe più che altro un vero partito sovanista che stravincerebbe posto che il partito del non voto ora oltre il 50% corrisponde esattamente a chi non vuole saperne di europa ed euro
    https://cise.luiss.it/cise/2020/05/04/italiani-spaccati-sulleuropa-ma-non-e-solo-una-questione-di-destra-vs-sinistra/

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