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Roma, 26 nov –  Il centrodestra vota compatto lo scostamento di bilancio chiesto dal governo giallofucsia. Via libera quasi all’unanimità della Camera con 552 sì, nessun voto contrario e 6 astenuti. Prima della votazione, Silvio Berlusconi aveva annunciato che Forza Italia avrebbe votato per lo scostamento, augurandosi che lo stesso avrebbero fatto il leader della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Conte plaude al centrodestra per il sì allo scostamento di bilancio

Ad accogliere ovviamente con favore la mossa del centrodestra è il premier Giuseppe Conte. “Tra le forze di opposizione prevale la via del dialogo e di un approccio costruttivo e per questo ringrazio, in particolare, quanti l’hanno voluta perseguire sin dall’inizio, con determinazione ma sempre nella chiarezza dei ruoli”, dichiara il premier. Poi aggiunge che “è anche il segno che le linee di intervento programmate dal governo, che contemplano misure di sostegno a favore di imprese e famiglie, con particolare attenzione anche agli autonomi e alle partite Iva, sono indirizzi che godono di ampio apprezzamento da parte di tutte le forze politiche“.

Soddisfatti Salvini e la Meloni

“Il governo ci dà ragione seppure con ritardo, il che significa che con un lavoro molto lungo di attenzione e disponibilità, noi abbiamo costretto la maggioranza a rivedere le sue posizioni. Sono contenta che la maggioranza arrivi sulle nostre proposte di buonsenso, la battaglia non si esaurisce”, dichiara la Meloni. “Noi con questo voto dimostriamo che l’assenza di dialogo era responsabilità del governo e dell’opposizione. La scorsa volta il governo non fu disponibile e quindi ci astenemmo, questo voto dimostra che noi vogliamo dare una mano all’Italia. Noi siamo compatti, nessun partito singolarmente avrebbe portato questi risultati“, fa presente la leader di FdI. “Siamo disponibili già da domani ad aprire due tavoli, uno sulla scuola, uno sulle tasse“, rilancia Salvini nel solco del dialogo con il governo giallofucsia.

Toni più che positivi insomma per questa reunion dell’opposizione che però in questo caso non ha assolto il suo compito di fare opposizione, per l’appunto.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Che tristezza! Bisognerà trovare, ammesso che esista, un’altra forza organizzata per una vera opposizione alla dittatura globalista (ora anche sanitaria). Purtroppo in Italia non c’è un Orban o, meglio ancora, un Trump in grado di coagulare le forze genuinamente conservatrici della nazione prima della loro progressiva dissoluzione. Orwell e Huxley erano stati profetici, ma, anche in questo caso, i profeti non sono stati ascoltati.

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