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“Chi gioca in Roma o Lazio poi non può fare l’arbitro”. Salvini in piazza con i penalisti

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 24 giu – “Se uno ha giocato tutta la vota nella Roma o nella Lazio poi certo non si può mettere a fare l’arbitro“: con un felice paragone calcistico Matteo Salvini torna sulla separazione delle carriere dei magistrati. La Lega insieme al Partito Radicale sta raccogliendo le firme per un referendum della giustizia che possa sbloccare l’impasse in Parlamento. Dove ci sono i manettari 5 Stelle, non intenzionati – tra le altre cose – a rivedere la sciagurata riforma della prescrizione di Bonafede, tristemente nota come “fine processo mai”. L’occasione per tornare a ribadire l’urgenza di una radicale riforma della giustizia e della magistratura per Salvini è la manifestazione dell’Unione delle camere penali.

Salvini: “Alimenteremo questa fiammella per la separazione delle carriere”

“Noi alimenteremo questa fiammella per la separazione delle carriere, se arrivano un milione di firme per i referendum questo aiuterà il Parlamento che deve fare le riforme“. Così il leader della Lega intervenendo alla manifestazione “Separazione delle carriere e riforma della magistratura: se non ora, quando?” di fronte alla Cassazione. La Lega, insieme con i Radicali, anche loro oggi in piazza a Roma, vuole proporre sei quesiti referendari – dalla responsabilità civile dei giudici all’abuso della custodia cautelare – per intervenire laddove il Parlamento ancora latita. Scatenando le ire dell’Anm, arrivata a minacciare i partiti che appoggiano il referendum. E la reazione durissima proprio di Salvini.

Anche Italia viva in piazza con i penalisti

Anche Italia viva è in piazza con l’Unione delle camere penali. “Condividiamo la battaglia per la separazione delle carriere e pensiamo serva una riforma complessiva della giustizia“, dice Maria Elena Boschi. “Una riforma è urgente – continua – perché solo una giustizia che funziona può garantire tutti i cittadini”. Tuttavia Iv non crede nel referendum e auspica che intervenga il Parlamento. “La prova dei fatti ci sarà ora con la discussione delle riforme in Parlamento, vedremo se ci sarà un vero cambiamento”, conclude la Boschi.

Unione camere penali: “E’ momento di accelerare sulla separazione delle carriere”

“E’ il momento di accelerare sulla separazione delle carriere”. Così il presidente dell’Unione delle camere penali Gian Domenico Caiazza aprendo la manifestazione in piazza Cavour, convocata dai penalisti in questo primo giorno di astensione dalle udienze da loro proclamata. Dopo il caso Verbania, con il cambio del giudice titolare del fascicolo sulla tragedia al Mottarone, e la sentenza sul caso Eni-Nigeria, “vediamo che la situazione è a tal punto grave da imporre un intervento. Chiediamo alla politica di affrontare con coraggio il tema della separazione delle carriere, con la proposta di legge costituzionale che abbiamo depositato con le firme di 75mila cittadini. Bisogna che riprenda il suo percorso – sottolinea Caiazza – che è il percorso principale”.

“Credibilità magistratura è unica cosa che conta per i cittadini”

“Non saltiamo al collo, come ha detto il presidente dell’Anm Santalucia, di una magistratura agonizzante: vogliamo invece una magistratura forte e la magistratura è forte quando è credibile“, puntualizza il presidente dell’Unione camere penali. “La credibilità è il solo tema importante agli occhi dei cittadini: il giudice sia libero – conclude Caiazza – e indipendente dalla politica, dalle forze economiche e anche, e soprattutto, dall’ufficio di procura”.

Adolfo Spezzaferro

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fabio crociato 24 Giugno 2021 - 8:39

Il giudice libero ed indipendente in assoluto dalla politica e da altri individui pre-giudicanti “separati” è una pura utopia. L’ unico sistema per riequilibrare veramente sono i tre gradi di giudizio equivalenti in un ambito tendente alla massima eticità e professionalità.

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