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Roma, 27 gen – L’indimenticabile re delle supercazzole resta il Conte Mascetti, ma è altrettanto indiscutibile che il Conte primo ministro sia un abile contorsionista. Svestiti i panni dell’avvocato del popolo con gli “amici miei” gialloverdi, è riuscito a ritagliarsi l’abito del perfetto moderato train d’union dell’esecutivo giallofucsia. Adesso però il Conte primo ministro ha deciso di completare la giravolta, beandosi dei risultati elettorali in Emilia Romagna ha chiesto infatti alle forze che compongono l’attuale maggioranza di governo di lavorare a “un ampio fronte contro queste destre”.

Secondo il premier “c’è una prospettiva di più ampio respiro: dobbiamo lavorare per contrastare queste destre e mi auguro si possa rafforzare un ampio fronte, chiamatelo come volete, progressista, riformista, alternativo alle destre dove possono trovare posto tutte le forze che però vogliono condurre una politica alternativa alle destre”. E’ quasi magia Johnny, in cinque mesi il premier per tutte le stagioni è passato da governare con Salvini a chiedere la creazione di un fronte politico che contrasti le destre.

L’attacco a Salvini

Quanta credibilità può avere questo trasformismo? A Conte non sembra interessare molto la risposta, perché evidentemente è convinto di potersi ritagliare un altro ruolo significativo ovunque conducano le sue piroette. D’altronde anche nel commentare i prossimi stati generali del M5S, sembra contare sul serio su improbabili svolte positive: “Mi auguro che questo progetto possa definirsi sempre più andando avanti nel tempo anche in virtù di un maggior affiatamento tra le forze di governo”.

Ecco allora che per generare un bel sentimento di affiatamento tra i partiti al governo, Conte ha voluto attaccare ancora un vecchio amico con cui governava: “C’è stato – ha detto il premier – chi ha inteso fare, impropriamente a mio parere, di queste elezioni regionali un referendum contro o pro il governo nazionale; mi riferisco a Salvini, che devo quindi ritenere come il grande sconfitto di questa competizione. I cittadini l’hanno intesa come un referendum contro di lui, quindi ne esce sconfitto”.

La replica secca

La replica del leader leghista è arrivata via Twitter: “Leggo che anche oggi il signor Conte passa il tempo ad attaccarmi e a dire che deve lavorare per contrastare me e le destre. Gli ricordo – ha scritto Salvini – che deve lavorare per il bene degli italiani, non perché odia qualcuno. Chi vive di rabbia e rancore vive male, poverino. Camomilla per Giuseppi”.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Un governo senza le Destre? Bene. Così democraticamente eliminiamo anche le Sinistre. Poi resterà solo chi ha gli attributi…, non certo tipi come Conte.

  2. Reputo azzeccatissima la risposta di Salvini; nessun Presidente del Consiglio si era espresso cosi contro la metà degli Italiani dicendogli che andavano contrastati.Si vede che è uno che vale poco e che non merita assolutamente il posto che occupa.Prima lascia la poltrona a cui è incollato e meglio è per tutto il paese, sinistri del popolo compresi anche se non lo sanno

  3. Signor Conte si calmi.
    Non esistono più destre.
    La destra è una e, a quanto pare, è stato facilissimo batterla.
    È bastato far scendere in campo un po’ di sardine.
    La prossima volta può fare sempre affidamento sulle alici.

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