salaMilano, 23 dic – SAI CHE SORPRESAGiuseppe Sala detto Beppe si candida alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco a Milano. L’annuncio suscita lo stesso clamore che provocherebbe una dichiarazione di Cicciolina che mette a parte il mondo di non essere più vergine. Da mesi infatti tutti, sassi e cubetti di porfido inclusi, sanno che l’uomo simbolo di Expo, è il ‘prescelto’ da Renzi per la poltrona più prestigiosa di Palazzo Marino. Da domani il via alla raccolta firme dopo aver messo on line, oggi, il ‘suo’ sito internet. La pagina web, affidata alla società di comunicazione ‘IdLab’ per ora ha una grafica scarna ed essenziale, solo una grande scritta ‘Firma Beppe Sala sindaco’ e l’indicazione dei posti dove i cittadini possono andare ad apporre il loro sigillo divisi zona per zona, soprattutto circoli Arci, sezioni del Pd , associazioni di area e qualche banchetto il location strategiche. Del resto, come lui stesso ha dichiarato più volte: è sempre stato di sinistra e alle ultime comunali ha pure votato Pisapia. Poco riconoscente, visto che lui in Comune ha fatto il direttore generale con l’allora primo cittadino di centrodestra, Letizia Moratti. Carica ricoperta da gennaio 2009 a giugno 2010, l’anno prima delle elezioni vinte dall’avvocato di Sel.

GIOITE, L’IDV ESISTE – Se Giuseppe detto Beppe, chiude le porte ad una possibile allargamento al centro dello schieramento progressista, un portone potrebbe spalancarsi. Tal Ivan Rota, della segreteria nazionale del movimento che fu di Antonio di Pietro, informa che dopo aver incontrato l’ad Expo, il suo partito esprime “convinto sostegno e contributo di idee”. Questa sì, è una notizia. Anzi, due: l’Idv esiste e ha pure delle idee.

MAJO CE L’HA FATTA – Per un Sala che inizia la corsa, una Balzani (altra sfidante dell’ala sinistra del Pd) a metà strada, c’è il primo dei candidati democrat a centrare l’obiettivo delle firme necessarie per partecipare alle primarie.È l’assessore uscente al Welfare, Pierfrancesco Majorino, che annuncia trionfante di aver raccolto le 2000 sottoscrizioni necessarie. In un comunicato vengono resti noti alcuni dei sostenitori. Diversi psichiatri e psicoterapeuti (sarà un caso che il babbo del candidato è un loro collega?) e molti ‘intellettuali’, titolo che spesso si attribuisce a gente che scrive molte cose che pochi leggono. Un po’ come i libri dati alle stampe dal ‘soldato Majo’.

LO SCERIFFO PASSERA – L’ex ministro montiano Corrado Passera, candidato sindaco per una misteriosa ‘piattaforma civica, liberale, democratica e alternativa all’attuale amministrazione di sinistra’, ribadisce l’allarme sicurezza per la città di Milano’ (così recita testualmente un suo comunicato stampa), continua a battere sul chiodo della sicurezza. E a promettere interventi ‘law and order’ manco fosse Rudolph Giuliani: pattugliamenti in strada h24, 2000 telecamere in più, ecc. Non sono ancora stati annunciati droni armati, Robocop sui tram e marines lungo le sponde dei navigli, ma la campagna elettorale è solo agli albori.

Giancarlo Litta

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