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Roma, 3 lug – Giuseppe Conte vuole che Pd e M5S corrano insieme alle regionali. “Se così non fosse sarebbe una sconfitta per tutti“, avverte il premier, sperando che un eventuale accordo sulle prossime elezioni rafforzi anche la maggioranza giallofucsia, incagliata nelle divisioni sul decreto Semplificazioni. “Possibile non trovare un momento di sintesi agli appuntamenti regionali? Sarebbe una sconfitta per tutti, anche per me, se non si trova un modo per fare un passo avanti. Basterebbe mettere da parte le singole premure”, fa presente Conte.

“Si dovrebbe tenere conto dell’azione di governo anche sui territori”

Il ragionamento del premier è che se le forze di maggioranza intendono unire gli sforzi per perseguire un progetto di rilancio del Paese, tale intento andrebbe declinato anche come intesa sul territorio. “Non voglio forzare le valutazioni delle singole forze politiche – assicura -, ma secondo voi è giusto che in sede territoriale non si tenga conto dell’azione di questo governo, che si lascia ispirare da un progetto di rilancio forte?”.

“Piena convergenza con Zingaretti sul dl Semplificazioni”

Ragionamento che il premier ha fatto in vista dell’incontro di ieri con Nicola Zingaretti per ritrovare l’intesa con il Pd dopo gli ultimi attriti. “Piena convergenza con Zingaretti sul dl Semplificazioni da portare presto in Consiglio dei ministri. La pensiamo allo stesso modo: bisogna correre“, commenta Conte dopo l’incontro con il segretario dem. Clima di nuovo disteso quindi, come confermato anche dal Pd: “Il governo ha la forza per decidere e fare le cose. Il Pd è il primo sostenitore della sburocratizzazione dello Stato e della semplificazione. Rispettando le autonomie dei territori è giusto provare a costruire progetti unitari e condivisi nelle regioni“. Ecco la risposta che aspettava Conte.

M5S: “Mai sottratti al confronto dove ci sono le condizioni per percorsi condivisi”

E sul fronte M5S anche Vito Crimi ha risposto all’appello: “Il Movimento 5 Stelle non si è mai sottratto al confronto là dove ci sono le condizioni per avviare percorsi condivisi, come stiamo facendo in Liguria. In Campania invece il nostro appello non ha avuto riscontro. Un percorso che non può prescindere dal rispetto dell’autonomia dei territori e delle sensibilità che esprimono”, fa presente il capo politico dei 5 Stelle.

I 5 Stelle (e Iv) corrono da soli

Insomma, l’appello di Conte fa il paio con quello di Zingaretti di qualche giorno fa: entrambi rivolti ai 5 Stelle (e ai renziani). Ma i giallofucsia allo stato attuale restano divisi nella corsa alle regionali. Anzi, in Puglia, per esempio, Italia Viva ha candidato Ivan Scalfarotto contro il governatore uscente e ricandidato dal Pd Michele Emiliano. I 5 Stelle poi corrono da soli praticamente in tutte e sei le regioni e a ben vedere soltanto in Liguria c’è una reale possibilità di intesa tra i giallofucsia.

Il dato politico è che Conte stavolta ha voluto dire la sua agli alleati di governo, a differenza delle precedenti regionali dove anzi ci ha tenuto a chiarire che la tornata elettorale non riguardava la tenuta dell’esecutivo.

Adolfo Spezzaferro

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