Roma, 28 nov – Alla fine Matteo Salvini ha annunciato alla Camera che il governo italiano non volerà a Marrakech per firmare il Global Compact. Sarà il Parlamento, ha spiegato il vicepremier, a decidere se aderire o meno al patto Onu sull’immigrazione. A breve distanza di tempo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato la linea di Salvini: «Il Global Migration compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini. Riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. A Marrakech, quindi, il governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato», si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Anche i Cinque Stelle si accodano a Salvini e al premier. Lo hanno reso noto i parlamentari del M5S della Commissione Esteri di Camera e Senato insieme al sottosegretario Manlio Di Stefano: «Come ha ribadito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Global Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: è quindi opportuno parlamentarizzare il dibattito e rimettere le relative scelte all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. È corretta quindi la scelta del Governo che a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato dopo un approfondito dibattito». In pratica, la questione è stata per il momento rimandata, e le incognite su una votazione del documento rimangono.

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