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Roma, 26 apr – Matteo Salvini si scaglia ancora contro il coprifuoco, di cui chiede l’abolizione a metà maggio con tanto di raccolta firme: è scontro nella maggioranza. “Se c’è qualcosa che non convince, come il coprifuoco, che non ha senso, ma è una scelta politica, lo diciamo. In 24 ore quasi 60mila persone hanno firmato il nostro appello online. Il no al coprifuoco viene dal basso“. Così il leader della Lega ai microfoni di Rtl 102.5. “Mi aspetto il prossimo decreto entro metà maggio. Se i dati scientifici continueranno ad essere positivi la riapertura delle attività economiche, sociali, culturali, dovrà essere totale, con l’azzeramento del coprifuoco. Spero che qualcuno non dica di andare avanti fino a giugno e luglio”.



Salvini: “Da dentro il governo cancelleremo il coprifuoco”

Da dentro cancelleremo il coprifuoco. Questo è l’impegno che mi sono preso“, è l’annuncio di Salvini nel corso di una diretta notturna su Facebook per la campagna #nocoprifuoco che la Lega ha lanciato ieri. “Se siamo dentro questo governo possiamo modificare le scelte sbagliate di qualche ministro – ha detto inoltre -, da dentro si cambiano le cose e ci si impone per usare bene i fondi che arriveranno dall’Europa. Salvini punta il dito contro le incongruenze delle decisioni del governo. “Si dice no alle palestre e poi si ammassano migliaia e migliaia di studenti in metropolitana… Torniamo al buon senso“.

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Scontro Lega-Pd

La battaglia della Lega ha scatenato la reazione di Enrico Letta. “Salvini partecipa a una raccolta firme contro il coprifuoco che il governo di cui fa parte ha stabilito. Se non vuole stare al governo non ci stia“, dice il leader dem. “Se il segretario del Pd, se qualcuno a sinistra non si fida degli italiani, peggio per lui“, è la replica di Salbini, che sottolinea così di stare dalla parte degli italiani. “Fosse stato per Letta e Speranza sarebbe rimasto tutto chiuso fino a tutto maggio o giugno“, fa presente.

Il leader della Lega usa toni duri: “Perché mandare a morte migliaia di persone che lavorano? No al coprifuoco vuol dire tornare a sognare e vivere e preparare un’estate di lavoro e tornare ad essere il grande Paese che siamo. No coprifuoco è battaglia di salute, anche mentale oltre che fisica, e di libertà“. Inoltre, “io mi fido degli italiani. Diamo fiducia a chi per oltre un anno ha rispettato le regole, ridiamo un po’ di fiducia a questi italiani”.

Domani l’Odg in Aula di FdI per l’abolizione del coprifuoco

Domani poi sarà la volta di Fratelli d’Italia, che dall’opposizione chiede come la Lega l’abolizione del coprifuoco e lo farà in Parlamento. “Fratelli d’Italia porterà in Aula domani un Odg per abolire il coprifuoco“. Lo annuncia su Facebook la leader di FdI Giorgia Meloni. “Vediamo chi lo sosterrà e chi invece si schiererà ancora una volta in favore di una misura inutile e liberticida“, aggiunge. Chissà se la Lega, che sta al governo, sosterrà l’ordine del giorno di FdI.

Italia Viva rientra nei ranghi: “Una volta che la regola c’è, va rispettata”

Italia Viva, dal canto suo, che pure era con la Lega a chiedere l’abolizione della misura rientra nei ranghi. “Sul tema del coprifuoco noi siamo critici sulla misura ma la maggioranza che sostiene Draghi è molto eterogenea. C’erano forze politiche che non volevano proprio aprire la sera. Quindi siamo arrivati a una mediazione”. Così il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone intervenuto ad Agorà su Rai3. “Per noi – spiega – poteva esserci un’abolizione del coprifuoco con le dovute precauzioni e il controllo. Una volta che la regola c’è, va rispettata. Adesso bisogna sostenere il governo: non è opportuno che la Lega prenda le distanze, lo diciamo noi che siamo stati i primi a chiedere l’abolizione del coprifuoco”, conclude il renziano.

La Lega alza la voce ma non vuole uscire dal governo: più di tanto quindi non può fare

Insomma, appare evidente che la Lega sia isolata all’interno della maggioranza (anche Forza Italia chiede una verifica fa 10 giorni ma non sostiene il Carroccio nella raccolta firme). I giallofucsia infatti sono schierati con il ministro della Salute Speranza, contrario non solo all’abolizione del coprifuoco ma anche a posticiparlo alle 23, come chiesto da tutti: centrodestra, regioni, associazioni di categoria. E’ chiaro che Salvini alza il livello di scontro per non perdere troppi consensi (a vantaggio di FdI), ma – come ribadisce di continuo lo stesso leader della Lega – non ha alcuna intenzione di uscire dal governo. Quindi più di tanto non può fare.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. La lega al governo non conta nulla, ma deve garantire l industria del nord per la gestione dei fondi del recuvery found. Per questo non uscirà dal governo e farà il gioco della sinistra e di Bruxelles. Il centrodestra non esiste più, grazie a draghi e Salvini.

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