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Milano, 11 apr – Nessun riapertura in Lombardia per il commercio al dettaglio di libri e articoli di cartoleria: “E’ consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati“. Questo è quanto dispone la nuova ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana, che nell’emetterla ribadisce che tutte le misure restrittive di contrasto alla diffusione del contagio da coronavirus rimarranno invariate fino al 3 maggio in tutto il territorio lombardo.

L’obbligo di coprire naso e bocca

Dunque, a differenza di quanto deciso ieri a livello nazionale dal governo, in Lombardia restano chiusi anche gli uffici professionali, (“devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza” ribadisce l’ordinanza di Fontana). Si conferma in via definitiva l’obbligo per i cittadini lombardi di coprire naso e bocca con mascherina o “in subordine, qualunque altro indumento” ogni volta che si esce di casa. Rimangono permesse le vendite e la consegna a domicilio, “osservando le regole stringenti già in vigore per questa modalità». Si legge ancora nell’ordinanza di Fontana: “Infine il provvedimento  in analogia a quanto stabilito dal nuovo Dpmc, lascia aperti, con le consuete regole relative a igiene e distanziamento, i negozi per la vendita di articoli per neonati e bambini“.

Il contrasto con Dcpm di Conte

Aveva annunciato così ieri il premier Conte nel suo discusso intervento alla Nazione: “Dal 14 aprile riaprono librerie e cartolibrerie. Ma anche qualche altra attività produttiva: come sivicoltura (il taglio dei boschi) e attività varie forestali. Non possiamo aspettare che il virus scompaia del tutto per ripartire. Stiamo lavorando a un programma su due pilastri: gruppo di lavoro di esperti e protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Ilaria Paoletti

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