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Roma, 26 giu – Martedì 6 luglio, in Senato, ci sarà il voto sulla calendarizzazione del controverso ddl Zan, che dovrebbe approdare in aula il prossimo 13 luglio. Sulla carta, il disegno di legge contro la cosiddetta «omofobia» può contare su 168 senatori favorevoli e 151 contrari. In teoria, ci sarebbero tutti i numeri per approvarlo. In teoria, appunto. Perché il voto sul ddl Zan sarà segreto. E un vecchio volpone della politica come Matteo Renzi sa benissimo che, in un caso simile, i rischi sono elevatissimi.



Il voto segreto sul ddl Zan

«Suggerisco prudenza: se con il voto segreto va sotto su un emendamento, la legge rischia di essere affossata. Una legge serve e va approvata velocemente: i promotori devono decidere se accettare alcune modifiche con una maggioranza ampia o rischiare a scrutinio segreto su questo testo», ha dichiarato il leader di Italia viva in un’intervista a Repubblica. In effetti, i promotori del disegno di legge non hanno voluto accogliere le varie proposte di modifica, andando così al muro contro muro. Senza un accordo, e con il voto segreto, c’è però il concreto pericolo che il ddl Zan venga affossato dai «franchi tiratori».

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Ecco chi può far saltare il banco

Nel conteggio dei senatori, infatti, pare che ci siano circa 20 indecisi: un numero sufficiente per ribaltare gli attuali equilibri a Palazzo Madama. Enrico Letta, grande sostenitore del ddl Zan, potrebbe ad esempio perdere il voto di ben cinque esponenti del suo partito. Tra questi, ci sarebbero anche i cattolici Stefano Collina e Mino Taricco, che potrebbero non essere rimasti insensibili alla presa di posizione del Vaticano. Anche in Italia viva, però, non mancano gli indecisi: sarebbero 7 su un totale di 17 senatori. Stesso discorso per il M5S, che in questi giorni non se la sta passando tanto bene, e che già annovera tra le sue file 10 dissidenti. La partita, insomma, è ancora tutta da giocare.

Elena Sempione

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4 Commenti

  1. Io penso invece che bisognerebbe sapere “nome e cognome” di quelli che voteranno questo schifo di legge, di qualsiasi partito facciano parte.
    Dovrebbero essere “scritti sulla pietra” e mostrati al popolo ogni volta che si parlerà di questa legge.
    Troppo comodo.. altrimenti fingere di lamentarsene e poi votare a favore.. come hanno fatto il trattato di Dublino. La gente non ha ancora capito il gioco?

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