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Roma, 24 dic -Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli parla del decreto Milleproroghe in cui è stato “infilato” all’ultimo minuto la possibilità della revoca della concessione delle autostrade agli attuali gestori, ovvero Aspi del gruppo Atlantia (famiglia Benetton).



“Nessuna vendetta contro Aspi”

«Nessuno esproprio proletario. Nessuna nazionalizzazione o vendetta. Vogliamo solo che le regole siano uguali per tutti. È così sbagliato in democrazia liberale?” dice la De Micheli in un’intervista per Il Corriere. «C’è un intervento che riguarda due concessioni, quelle per la Ragusa—Catania e per l’autostrada tirrenica” spiega il ministro. “Passeranno ad Anas e saranno completate, come giusto in un Paese normale. Poi vengono modificate le modalità di indennizzo in caso di revoca per tutti i concessionari che non si trovano ancora in questa condizione. Si tratta di una previsione di legge generale. Come si fa in uno stato liberale, parifichiamo le condizione di tutti i concessionari davanti alla legge».

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Revoca ad Aspi? “Procedura separata”

Quando le viene fatto notare che tale decreto è un passo verso la revoca ad Aspi, la De Micheli risponde: “La revoca è una procedura totalmente separata, sulla quale stiamo ancora acquisendo dati. Una volta che avremo terminato l’analisi tutto il governo approfondirà il se, il come e il quando”. E chiosa: “A gennaio saremo in grado di prendere una decisione: Fino a quando non avremo esaminato tutti gli aspetti non mi sbilancio”.

L’opposizione di Renzi

Tra gli strenui oppositori di questa misura, ricordiamo, vi è Matteo Renzi: “Se qualcuno vuole revocare la concessione ad Autostrade per la vicenda del ponte Morandi si presenti in Parlamento con un disegno di legge. Il Parlamento è sovrano: si discuterà e la maggioranza deciderà. Ma utilizzare il Milleproroghe aprendo un potenziale caos normativo e facendo crollare la fiducia degli investitori esteri sull’Italia è roba da azzeccagarbugli di provincia“. Matteo Renzi, leader di Italia viva, va all’attacco dei 5 Stelle in un’intervista a Repubblica. “Torniamo all’Abc – prosegue Renzi – nel Milleproroghe ci vanno le proroghe, non le brillanti intuizioni di qualche demagogo”. Insomma, l’ex premier sembra difendere a spada tratta i Benetton.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Sempre i non proletari che parlano di esproprio proletario!! Prestare alla P.De Micheli un dizionario etimologico (tipo lo Zingarelli)…

  2. C’e’ da essere indignati. Il popolo italiano ha finanziato con i propri soldi, tramite le tasse, tutta la rete autostradale e i lavoratori hanno pagato anche con il sangue (si vadano a vedere le cifre dei morti sul lavoro per la realizzazione dell’opera) e questa signora parla di esproprio proletario?
    Io parlerei di furto legale ma non legittimo ai danni del popolo italiano.
    Inoltre, a mia memoria, con lo Stato non si era verificato mai un crollo di un ponte nell’intera rete.
    Evidentemente, in Italia non si e’ perso solo il senso dello Stato ma anche quello della vergogna.

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