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Roma, 24 giu – Sulle inutili banalità farfugliate da Luigi Di Maio ad Ankara abbiamo scritto la scorsa settimana su questo giornale. Una figura, soprattutto relativamente al conflitto libico, piuttosto imbarazzante per un ministro degli Esteri. Ma a tuonare contro le intenzioni che l’ex leader pentastellato avrebbe palesato in Turchia e a favore della Turchia, è oggi Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia che non esita a definire la visita ufficiale di Di Maio “la trasvolata della sottomissione” poiché “il ministro degli Esteri turco ha ribadito di aver ricevuto rassicurazioni da Di Maio sul fatto che l’Italia sarà in prima linea per l’ingresso della Turchia in Europa”.

La promessa al sultano

Dunque, nel silenzio generale il ministro M5S si starebbe spendendo per agevolare l’entrata della nazione neo-ottomana nell’Unione europea. “Il sultano Erdogan – dice il capogruppo di FdI in commissione esteri – invade Cipro nella sua zona marittima con navi militari sloggiando Eni dalle trivellazioni, interviene militarmente in Libia pregiudicando interessi nazionali energetici e di sicurezza, minaccia di scagliarci profughi nel Mediterraneo e Di Maio si genuflette e promette l’ingresso in UE al sultano: una follia!”. Quanto siano insidiose per l’Italia le manovre della Turchia è d’altronde cosa nota a tutti, tranne forse che a Di Maio. Ed è questo l’aspetto più preoccupante, vista la carica che ricopre.

“Eunuchi internazionali”

L’improvvisa infatuazione del ministro pentastellato per la Turchia rischia anzi di aggravare ancor più la nostra posizione, già decisamente debole in aree del Mediterraneo in cui al contrario storicamente svogliamo un ruolo di primo piano. Non a caso anche ieri Di Maio è tornato sull’argomento, affermando a Porta a Porta che nessuno può accusarlo di essere amico “di uno Stato canaglia” visto che la Turchia è un membro della Nato. Delmastro però spiega al ministro grillino, chi tesse e perché la tela turca.

“Il sultano, con il suo tasso di pericoloso imperialismo e integralismo, deve essere fermato non alimentato. Il ministro degli Esteri italiano – tuona ancora il deputato di FdI – avrebbe dovuto minacciare la richiesta di revoca di status di candidato all’Unione Europea che garantisce decine di miliardi a Erdogan, non inginocchiarsi come un eunuco promettendo l’ingresso in Europa. La politica estera italiana non può rimanere nelle mani di eunuchi internazionali”.

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. Di Maio imbarazzante, come mandare un bimbo delle elementari a parlare con il rettore di una università….Delmastro è uno dei pochi che apprezzo dentro FdI perché dice le cose chiaramente e in modo radicale, uno dei pochi riferimenti per la Destra Radicale a livello parlamentare!

  2. Onestamente molto meglio morire musulmano che come rincoglionito LGBTQ+, BLM, Me Too….Magari la sveglia contro il politicamente corretto la suoneranno proprio dal vicino oriente…

  3. Stessa posizione che aveva Berlusconi…. Via dell’Europa al più presto, 80 milioni di britannici Cristiani se ne sono andati e li vogliono rimpiazzare con ugual numero di mussulmani… Penso a Romeni, Bulgari e Ungheresi che col loro sangue hanno difeso il nostro continente dall’invasione degli adoratori del Compendio, (Corano), cosa potranno mai pensare di questi vigliacchi senza dignità che vogliono far sottomettere la nostra civiltà per 30 denari. Via da questa accozzaglia di burocrati, cerchiamo l’appoggio dei Russi, ma andiamocene, così, anche per tranquillizzare Flavio, saremo pure certi che la cricca arcobaleno verrà epurata per decreto e la nostra etnia sarà preservata senza ulteriori contaminazioni.

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