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Roma, 19 mag – Dopo la celebrazione della gesta dei Goumiers da parte del Comune di Cassino, altro attacco alla memoria delle vittime delle marocchinate. Questa volta è il deputato Pd Mario Morgoni, che sulla sua pagina Facebook attacca un gruppo di cittadini di Potenza Picena commemoranti queste drammatiche – e per decenni trascurate – vicende nel quadro della “Giornata nazionale in memoria delle vittime della Marocchinate” promossa ieri in molte città italiane, definendo l’iniziativa di Memoria civile una “sceneggiata propagandistica di stampo razzista”.

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Marocchinate, le indecenti parole del deputato Pd

Il deputato del Pd minimizza inoltre lo stupro – spesso di massa -, le sevizie e la morte di decine di migliaia di donne, uomini, preti e bambini violentati da interi reparti delle truppe coloniali francesi, con la compiacenza dei loro comandanti francesi bianchi e il quasi totale disinteresse degli ufficiali Alleati, come atti “da attribuire ad un gruppo o alcuni gruppi di militari che si sono comportati da malviventi”. Relativizzando poi il tutto con un ancora più offensivo riferimento alla campagna d’Etiopia del 1935-1936, rimasticante i consueti luoghi comuni terzomondisti e anti italiani e teso a far passare in secondo piano questa tragedia coinvolgente un’intera Regione italiana già straziata dai durissimi combattimenti delle Battaglie per Cassino del 1944.

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E concludendo il suo fazioso intervento strumentalizzando la morte di una giovane ragazza rumena, sempre nel nome di un “antifascismo antirazzista”, che nasconde in realtà solo la consueta volontà della sinistra di imporre la propria vulgata della storia, nascondendo fatti e vicende scomode, e di zittire il proprio avversario, fatto tanto più grave per un esponente istituzionale. Chiediamo pertanto al Pd di dissociarsi dalle parole del deputato Morgoni, e semmai di unirsi al ricordo di tutte le vittime innocenti delle guerre, e non, come spesso accade, di ricordarne solo una parte e di ignorarne un’altra a seconda della visione da Pci d’epoca rinnovata in versione orwelliana di questi ultimi anni.

Andrea Lombardi
Editore e saggista

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5 Commenti

  1. Nulla di strano!
    In quell’ambiente lì, c’è gente che smentisce LA REALTA’ delle foibe e sostiene che i massacri di Katyn furono commessi dai tedeschi o che l’orrore delle due bombe atomiche di Nagasaki e Hiroshima fu qualcosa di assolutamente necessario per porre termine alla guerra…

    Nella mia vita ne ho davvero sentite di tutti i colori: dalla frottola riguardante il motto “colpirne uno per educarne cento”, che sarebbe stato coniato da Mussolini in persona; agli squadristi che, durante il ventennio, uscivano in gruppo — ogni notte — sulle “camionette”, in cerca di coppiette di fidanzatini, per picchiare lui e violentare lei; passando per i bombardamenti delle città italiane, tutti rigorosamente effettuate dalla sadica Luftwaffe… insomma: potrei anche continuare ma è meglio che mi fermi qui. Purtroppo, è un dato di fatto che la gente disinformata creda a tutte queste scemenze.

    Riguardo alla campagna d’Etiopia: anche in questo caso, si sono dette e scritte tante di quelle menzogne ed è stata portata avanti tanta di quella propaganda anti-fascista, tutta composta sia da facili slogan, sia da inaccettabili semplificazioni che oggi, per chi sentisse la necessità di fare chiarezza — in maniera del tutto obiettiva — riguardo a quel periodo storico, diventa imperativo respingere tutto ciò che gli è stato inculcato nel corso degli anni e ripartire da zero, studiando la storia daccapo. E il materiale in tal senso non manca di certo.

  2. Purtroppo le persone che conoscevo io reduci da Cassino non ci sono piu’ ma sicuramente se fossero vive gli sputerebbero in faccia a sto individuo !

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