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Roma, 30 mag – Il governo prova a mostrare, per la prima volta, di avere le idee chiare sul da farsi. Eppure, visti i precedenti, ci aspettiamo ripensamenti e improvvisi cambi di rotta. Ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ufficialmente confermato il via libera agli spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno. “Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno la ripresa degli spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva“, ha dichiarato Speranza. Mancano appena 4 giorni eppure il ministro ammette che il governo potrebbe pure rivedere i piani.

“Turisti stranieri dal 15 giugno”

Nel frattempo un altro ministro, quello degli Esteri, fa sapere che l’Italia è pronta a riaprire ai turisti stranieri dal 15 giugno. In soldoni l’esecutivo giallofucsia sta ancora monitorando per capire se consentire o meno agli italiani di spostarsi di qualche chilometro, ma si dice certo che un tedesco (ad esempio) potrà venire in vacanza in Italia tra quindici giorni. “Spiegherò ai miei colleghi (esteri, ndr) che l’Italia dal 15 giugno è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza. La situazione interna, tutti i dati sui contagi, saranno sempre pubblici. Non accettiamo black-list e non abbiamo nulla da nascondere, anzi. Abbiamo sempre agito con responsabilità e trasparenza e continueremo a farlo”. E’ quanto dichiarato da Luigi Di Maio su Facebook.

Permane l’incertezza

L’ex leader pentastellato si dice insomma contrariato per le chiusure di alcune nazioni europee ai turisti italiani, in primis la Grecia, annunciando al contempo che l’Italia invece aprirà a tutti. “Come Ministero degli Affari Esteri stiamo lavorando senza sosta”, ha detto Di Maio. “Mercoledì 3 giugno verrà a Roma il ministro degli Esteri francese Le Drian. Sarà il suo primo viaggio all’estero dopo il lockdown e siamo felici che abbia scelto il nostro Paese. Un attestato di vicinanza, che apprezziamo. Venerdì 5 invece io stesso andrò in Germania, sabato 6 sarò in Slovenia e martedì 9 in Grecia”. Finalmente un’agenda da ministro degli Esteri, verrebbe da dire. Il problema è che permane una fase interlocutoria, intervallata da blocchi preventivi di alcuni Paesi Ue. Incertezze che regnano insomma sovrane, nonostante Di Maio prova a convincere tutti del contrario.

Alessandro Della Guglia

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