Roma, 10 lug – La presunta richiesta di finanziamenti, che la Lega avrebbe avanzato alla Russia, sta inevitabilmente scatenando una ridda di polemiche. Come scritto su questo giornale, in realtà, l’audio reso pubblico dal sito BuzzFeed riguardante la conversazione tra l’esponente leghista Gianluca Savoini e ignoti interlocutori, presumibilmente russi, non dimostra affatto che il Cremlino abbia stanziato dei fondi per sostenere il partito di Matteo Salvini. Il vicepremier ha spiegato di aver “già querelato in passato” e “lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”.

“Meglio Putin che i petrolieri”

Sulla vicenda è intervenuto nel pomeriggio anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, con toni ironici: “Cosa ne penso di questa storia? Ma va, sto lavorando, sicuramente meglio Putin che i petrolieri”, ha detto all’Ansa, ridendo, il leader pentastellato. Ma “scherzi a parte – ha poi aggiunto Di Maio – il M5S pensa agli italiani e a me interessa questo. Stop. La nostra posizione ufficiale è pubblica sulla pagina M5S”. Su Facebook i Cinque Stelle hanno precisato che a loro “non frega nulla dei petrolieri e men che meno degli speculatori. Sono mondi che proprio non ci appartengono e ne siamo orgogliosi. Avere le mani libere significa questo: non rispondere a nessuno di questi colossi, così come non ci facciamo piegare dai Benetton sulla tragedia del Ponte Morandi”.

“Soltanto illazioni”

Poco fa è intervenuto il protagonista della vicenda, Gianluca Savoini. “Posso solo dire che non è stato mai dato un centesimo o un rublo alla Lega da chiunque e da nessuno di quelli citati nell’articolo” di BuzzFeed, ha detto il presidente dell’associazione Lombardia-Russia, interpellato dall’Ansa. “Il resto sono solo bla bla bla e illazioni da querela – ha precisato Savoini – E infatti sono dall’avvocato in questo momento”.

Eugenio Palazzini

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