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Simone Di Stefano questa mattina mentre si trovava al campo rom di via Mirri

Roma, 15 mar – Questa mattina il candidato sindaco a Roma di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, ha fatto irruzione insieme a Mauro Antonini e ad alcuni militanti nel campo rom di via Mirri. L’ex deposito Cotral è occupato abusivamente da oltre due anni da almeno 400 rom e solo pochi giorni fa un enorme solaio è crollato, per poco non si è sfiorata la tragedia. Simone Di Stefano si è recato sul posto facendo un piccolo blitz all’interno per denunciare la situazione e le istituzioni, Comune di Roma e Prefetto Gabrielli su tutti, che fanno finta di non vedere. “A Roma non è possibile vivere in questo modo, nel degrado e nell’illegalità”, ha spiegato Di Stefano. Il campo va sgomberato ora”.

Alla delegazione è stato permesso di vedere solo una parte del campo, quella tenuta meglio, mentre alcune aree sono state tenute “nascoste”. Molti bambini invece di trovarsi a scuola si trovavano all’interno del campo. “Come CasaPound sono anni che ci occupiamo della vicenda di via Mirri e ci battiamo per ripristinare un minimo di legalità nel quartiere – ha spiegato Mauro Antonini, candidato al IV Municipio come presidente. “Dopo il crollo verificatosi nelle scorse settimane, però, l’inerzia delle istituzioni è diventata ancora più colpevole. Per questo siamo venuti a vedere in prima persona la situazione del campo e quello che abbiamo trovato entrando all’interno ci dà ragione”.


Davide Romano

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