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Difesa del made in Italy, Salvini: “Letta venga a firmare nei nostri gazebo”

by Adolfo Spezzaferro
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made in italy salvini

Roma, 25 mag – “Venga anche Letta ai nostri gazebo a firmare in difesa del made in Italy“: è l’invito rivolto da Matteo Salvini al segretario del Pd durante la conferenza di presentazione di #mangiacomeparli. La raccolta firme di sabato e domenica nei gazebo della Lega in oltre 1.000 piazze italiane, insieme a un disegno di legge, serviranno a difendere l’eccellenza agroalimentare dagli attacchi Ue.

Salvini: “Difesa made in Italy battaglia di civiltà”

“L’uomo è quello che mangia, se mangia bene viene su bene se mangia male viene su come qualche parlamentare con cui ci confrontiamo”, dice il leader della Lega in conferenza stampa alla Camera. Salvini è convinto che si tratti di una “battaglia di civiltà. Mentre se su altre battaglie mediazione è sempre possibile, su questa non esiste. Il vino è vino, la carne è carne. L’Europa o è o non è. Noi di prodotti da laboratorio da Wuhan e dintorni non ne vogliamo. E sui menù dei ristoranti il tenebrium non lo vogliamo. Se lo mangino a Bruxelles, insieme alla carne sintetica”.

“Spero che tutto Parlamento sottoscriva nostra proposta di legge”

Salvini confida nella raccolta firme del fine settimana, occasione in cui saranno presenti anche i produttori del settore a mostrare quali sono le nostre eccellenze agroalimentari, che vanno protette dalla contraffazione. “Contiamo di mettere nelle mani del nostro sottosegretario all’Agricoltura Centinaio e dei nostri europarlamentari 100mila firme che dicano ‘giù le mani dal nostro made in Italy'”, dice il leader della Lega. “Spero che tutto il Parlamento sottoscriva la nostra proposta di legge“.

“Oltre ai confini dobbiamo difendere anche cosa viene prodotto all’interno dei confini”

Poi cita il premier Draghi, in queste ore a Bruxelles sul fronte immigrazione, “a difesa dei nostri confini”. “Un Paese che non difende i propri confini non è un Paese civile e libero – sottolinea Salvini -. Ma oltre ai confini dobbiamo difendere anche cosa viene prodotto all’interno dei confini. Ci sono dietro interessi di grandi multinazionali che finanziano qualche partito, ma i nostri prodotti non si toccano”, dice in merito al fantomatico Nutriscore Ue e ai prodotti sostitutivi dei cibi tradizionali.

“Invitiamo anche Letta a venire a firmare nei nostri gazebo”

“Una cosa è certa, di tutto hanno bisogno gli italiani tranne che di nuove tasse. Invitiamo pertanto anche Letta a venire a firmare nei nostri gazebo. A meno che non prediliga la tarma dal nome incomprensibile nel piatto. Ecco, lui è toscano: se prova ad andare in Toscana e a sostituire il caciucco con la tarma penso che abbia una mala parata“, dice Salvini. “Questa raccolta di firme – conclude – è un allenamento per il primo luglio, quando raccoglieremo un milione di firme per il referendum sulla giustizia”.

Adolfo Spezzaferro

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