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Roma, 25 mag – Alla fine pare proprio che la disputa tra la Rai e Fedez finirà a carte bollate: «Apprendiamo che la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte “Fedez”, in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del Primo Maggio», ha infatti dichiarato Massimiliano Capitanio, capogruppo in Vigilanza Rai.

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Per un pugno di like

Come spiega Capitanio, «si tratta di un atto dovuto e doveroso, perché su temi fondanti della nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like». Insomma, la Rai ha tutta l’intenzione di difendere il suo buon nome dalle accuse di censura formulate da Fedez: «Noi speriamo solamente che emerga la verità: non abbiamo sete di vendetta e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza», aggiunge Capitanio. Che poi conclude: «Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente».

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La risposta di Fedez alla Rai

Il rapper, ovviamente, non ha gradito la querela partita da viale Mazzini. E lo ha fatto sapere ai suoi follower attraverso una serie di storie sul suo canale Instagram: «Sono orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto, lo rifarei altre mille volte», ha commentato a caldo l’influencer. Che poi punta il dito contro Capitanio, colpevole – a suo dire – di essere un deputato del Carroccio: «Trasmette infinita tristezza il fatto che sia stato un leghista della commissione di Vigilanza Rai a comunicare della decisione della querela. Amico della Lega, le cose che ho detto sono parole di gente del tuo partito che ancora sta lì a fare carriera». Insomma, Fedez non ci sta e accusa a sua volta la Rai: «La differenza tra me e la Rai è che io la telefonata l’ho pubblicata mettendoci la faccia, voi l’avete data ai giornalisti e questa è vigliaccheria di Stato. Avete scatenato la stampa a vostro favore e non ho pubblicato nemmeno tutto quello che ho in mano». Il prossimo round andrà in scena in commissione Vigilanza Rai, dove Fedez potrà esporre le sue ragioni.

Vittoria Fiore

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3 Commenti

  1. “………….La differenza tra me e la Rai è che io la telefonata l’ho pubblicata mettendoci la faccia, voi l’avete data ai giornalisti e questa è vigliaccheria di Stato…………..”

    Questo vive in un videogioco e fa la parte “c’è da dire che però non è il solo……..” del padrone del mondo che dalla sua FORTEZZA…… (usando le sue pecore pardon follower) detta le regole anche fuori dal videogioco nella realtà………………
    E quando gli chiedono di confrontarsi “con contraddittorio” e di metterci veramente la faccia sugli argomenti…….. si inventa scuse…….. (chiaro che la pappardella del primo maggio glie l’hanno scritta chi è al di sopra di lui e lo ha creato………. proprio come fa lui con le sue pecore”pardon follower”).

    E poi farsi passare agli occhi delle pecore “pardon follower” come MARTIRE rende in tutti i sensi……….
    Comunque il MASSIMO DEL DEGRADO sono i POLITICI che li stanno ad ascoltare e pure replicano…………..POI GIORNALISTI & SIMILI SI SA’ CHE CAMPANO SU QUELLO…………NON AVENDO ALTRE IDEE…………………

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