Roma, 16 feb – Quale onore: Potere al popolo vuole addirittura querelare Il Primato Nazionale! Galeotto fu il loro scivolone social, con quello slancio di inclusione che, forse, stavolta, ha incluso un po’ troppo.
L’amore, ci diceva l’immagine diffusa da Pap, è solo amore e non tollera discriminazioni: “Not gender, not age, not race, not religion”. Alt, un attimo.

A quanto ci risulta, l’amore, inteso come amore carnale, non ha in effetti limiti legali per quel che riguarda il genere, la razza o la religione. Ne ha, invece, per quel che riguarda l’età: esiste una cosa chiamata “età del consenso”, sotto la quale il sesso è legalmente derubricato a violenza sessuale su minori. Ognuno è ovviamente libero di ritenere che tale limite sia un retaggio fascista e patriarcale da abolire, per raggiungere finalmente l’eden della liberazione totale in cui anche i bambini abbiano accesso alla gratificazione sessuale che molti adulti sono ansiosi di concedere loro. Ma, al momento, la legge parla chiaro.

Ecco, aver fatto notare questa lampante incongruenza tra il messaggio lanciato dalla pagina ufficiale di Potere al popolo e la legge italiana in materia di sesso con minorenni ha causato la stizzita replica del movimento, che sui social ha annunciato di volerci querelare, ovviamente senza entrare mai nel merito del loro post.
Si sono limitati a dire che “in questi mesi hanno usato di tutto con l’intento di screditare una delle più grosse organizzazioni di opposizione oggi in Italia, che combatte il fascismo in ogni strada, in ogni scuola, in ogni istituzione” (il che, par di capire, li dovrebbe esonerare dal dovere di rispondere dei messaggi che mandano: ehi, sono antifascisti, quindi possono fare qualsiasi cosa) e ad aggiungere sibillinamente: “Oggi arrivano a far credere che Potere al Popolo sarebbe per la pedofilia. Ma davvero hanno un pubblico di lettori che può credere a cose del genere? C’è da pensare di sì…”.

Eh no, cari compagni: noi non volevamo “far credere” un bel niente.
Anzi, a dirla tutta abbiamo fatto un uso del beneficio del dubbio decisamente estensivo. E infatti parlavamo di “social media epic fail”.
Cioè di una gaffe, o per meglio dire di una cazzata, commessa dai loro astuti social media manager. E la suddetta cazzata è di aver diffuso un messaggio che poteva oggettivamente essere interpretato anche nel senso di uno sdoganamento della pedofilia.

Cosa, peraltro, che ha qualche pezza d’appoggio nel fatto che:
a) praticamente tutti i commentatori, compresi molti di sinistra che chiedevano una gestione più accorta dei social, hanno trovato fuori luogo ed evidentemente fraintendibile il messaggio; b) loro stessi hanno tolto il post da Facebook, anche se non da Twitter; c) è assolutamente documentabile un uso di quel medesimo slogan (“not age”) da parte di gruppi di tutto il mondo che invece, senza alcun beneficio del dubbio, allo sdoganamento della pedofilia puntano in modo esplicito.

Tweet Pap

Insomma, hanno fatto una frittata e non vogliono ammetterlo.
Ma d’altronde si tratta di “una delle più grosse organizzazioni di opposizione oggi in Italia, che combatte il fascismo in ogni strada, in ogni scuola, in ogni istituzione”.
Il che, converrete, non lascia troppo tempo per stare anche attenti ai messaggi social che si mandano dalla propria pagina ufficiale.

Adriano Scianca

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8 Commenti

  1. Grandissimo Adriano, rispondi per le rime a questi inadeguati comunistoidi, ipocriti rancorosi,frignoni……….non sono degni di essere antifascisti, poiché autoreferenziali e tutelati nei loro deliri da una parte della magistratura politicizzata sinistrorsa,che mai li indagherà per le loro turpi offese. Pensano solo a difendere la fecciaglia indifendibile………vadano con le cariole a spostare le macerie del terremoto,si rendano utili agli italiani e non ai loro amici sorosiani, radical-chic e pseudo intellettuali……….. irricevibili.

  2. E’ un vero piacere ammirare Adriano Scianca arrampicarsi goffamente sugli specchi, per difendere la pagina più infame di questo foglietto. Una sensazione ineffabilmente piacevole, assistere mentre i nemici cercano di addobbare d’oro, la merda appena prodotta, nella speranza di sottrarsi alla annunciata querela.
    La morte, al fascismo.

    • “Not age” è quantomeno ambiguo. Visto dagli ambienti da cui proviene. Se il messaggio venisse da ambienti moralmente meno marci, potrei pensare che il messaggio sia:”l’amore non ha età”. Nel senso che una coppia di 80enni si può voler bene come una di 20enni.
      Ma dalle parti dei centri sociali, delle femministe e degli ambienti della propaganda gender il romanticismo NON è di casa. Legittima l’interpretazione in chiave trasgressiva.

  3. Vergognatevi, accusare di pedofilia un semplice messaggio come “L’amore non ha età” la dice lunga su chi accusa, non su chi è accusato! Evidentemente per voi l’amore è solo sesso allo stato brado, prevaricazione di qualcuno su qualcun altro, per cui riducete l’amore alle perversioni sessuali di un adulto verso un minore. Quello non è amore!

    • L'”amore” è stato distrutto dal femminismo, che ha messo le donne contro gli uomini. Ed ha cancellato il concetto di famiglia tradizionale con la scusa del “patriarcato” (?).
      Ora ci resta solo il sesso e la reificazione dei rapporti. Contente?

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