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interrogazione Borghi mare Toscana
La risposta all’interrogazione di Claudio Borghi

Firenze, 2 mar – A stretto giro, dopo i casi della Liguria e della Sardegna, nei quali si è scoperto quasi per caso che il governo, a seguito della firma di un accordo dalla lunga gestazione con la Francia, aveva ceduto oltralpe specchi non indifferenti di acque del Tirreno, anche la Toscana si ritrova invischiata nella vicenda. E pure qui la notizia arriva per vie traverse, senza che nemmeno i vertici regionali ne fossero informati.



Ad interessarsi alla vicenda è stato Claudio Borghi, responsabile economico della Lega Nord e portavoce dell’opposizione in regione. Borghi ha effettuato un’interrogazione urgente per sapere se anche le acque della Toscana fossero interessate dal trattato di Caen, ottenendo dall’assessore Remaschi (Pd) risposta affermativa: alla Francia sarebbero stati ceduti 316 km quadrati di mare, in un’area di rilevante interesse e con un grave danno potenziale e che rischia di penalizzare “in maniera rilevante il settore della pesca professionale marittima”, come sottolinea lo stesso esponente della giunta. Oltre al danno, anche la beffa: la regione non sarebbe nemmeno stata informata della cosa.

Una cosa del genere non ha precedenti: si tratta di alto tradimento“, accusa Borghi.  “Ci sono stati migliaia di italiani morti – continua il leghista – per riconquistare parti del territorio nazionale, Trento e Trieste. Ebbene, qui abbiamo un ministro che senza avvisare la regione e senza avvisare il parlamento regala ad un paese straniero un’area superiore a quella della provincia di Trieste. Il codice penale (art. 264) dice che chi è incaricato di trattare affari di stato va in carcere se infedele al mandato: delle due l’una, o Gentiloni ha agito secondo mandato (e quindi si deve dimettere Renzi come mandante) o non lo è stato e quindi deve essere incriminato secondo legge. La Lega Nord non permetterà la cessione di nemmeno un centimetro di mare Toscano, Ligure o Sardo. Il trattato non deve essere ratificato dal parlamento a costo di rinnegare la firma con conseguente figuraccia internazionale. La Lega agirà – conclude il consigliere della Toscana – in ogni sede perché i responsabili di questa vergognosa pagina per il nostro Paese ne paghino le conseguenze. Un governo che non solo svende il denaro dei cittadini e le migliori imprese ma addirittura regala vaste aree di mare non può restare un secondo di più al suo posto”.

Roberto Derta

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2 Commenti

  1. …uno stato che non è stato. Crolleremo un tassello alla volta? Diventerà terra di domion britannico o americano? E’ possibile in età moderna che una civiltà crolli? Si estingua? Cessi di esistere come il mondo la conosceva? Italia come Ruanda?

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