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Roma, 16 giu – Il premier Mario Draghi, a differenza del ministro della Salute Roberto Speranza, vuole prorogare ancora lo stato di emergenza sanitaria, la cui scadenza era prevista per il 31 luglio. Per una volta che Speranza, di solito restio a riaperture e concessioni di libertà ai cittadini, aveva auspicato la fine dello stato di emergenza per la pandemia, ecco che siamo punto e a capo. A Palazzo Chigi si sta valutando la possibilità di prorogare lo stato di emergenza (introdotto, lo ricordiamo, il 31 gennaio 2020) fino alla fine dell’anno.



Stato di emergenza: Draghi valuta proroga fino alla fine dell’anno

Al governo si stava ragionando su come prorogare i poteri del commissario straordinario Figliuolo una volta finito lo stato di emergenza. Ma a quanto pare Draghi avrebbe espresso parere contrario alla soluzione prospettata da diversi ministri. Soprattutto, non avrebbe apprezzato la fuga in avanti di Speranza. Il premier, secondo quanto riporta Repubblica, opterà dunque per la soluzione più semplice – nella sua assurdità – prorogare lo stato di emergenza ancora. Nonostante la pandemia stia volgendo alla fine. Non che Draghi ne avesse bisogno – come fu invece per Conte – per i Dpcm, sia chiaro. Ma lasciando tutto com’è ora, il Comitato tecnico-scientifico resterebbe in vigore, così come tutte le misure e le strutture correlate alla campagna vaccinale. E le restrizioni, ovviamente.

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Dalla pandemia non se ne esce, almeno secondo il governo

Una proroga dello stato di emergenza sanitaria fino al 31 dicembre 2021 farebbe da copertura a tutto quello che va fatto per arrivare all’obiettivo fissato dal generale Figliuolo. Ossia portare a compimento la campagna vaccinale. E ottenere l’immunità di gregge. Ma con la proroga, ancora una volta il risultato quale sarà, a livello di comunicazione? Semplice: che dalla pandemia – anzi, dalla gestione emergenziale della pandemia – non se ne esce. E meno male che Speranza, proprio lui, voleva “dare un segnale positivo al Paese”.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. Stanno dando importanza epocale ad un virus potenziato sciaguratamente perché l’ occasione è ghiotta al fine di ottenere il tempo per revisionare il loro sistema, pure con l’ inevitabile assenso dei non addetti ai lavori che, da ignoranti, ovviamente temono tutto. Firma Facile ora e sempre più grazie al gioco delle parti… fagocitate.

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