Roma, 4 mar – Le elezioni amministrative sono state ufficialmente rinviate. Si andrà al voto in autunno, salvo nuovi ripensamenti da parte del governo, si intende. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che come previsto rinvia amministrative e suppletive a una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Una decisione presa a causa della pandemia, visto cioè il “permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio”.



Numero sottoscrizioni per liste ridotto a un terzo

A quanto si apprende il provvedimento riguarda le elezioni suppletive per la Camera a Siena e le Regionali già indette in Calabria. Oltre alle elezioni comunali che si terranno in molte città italiane, tra cui Roma, Napoli, Milano, Torino e Bologna.

Nella bozza del decreto si prevede poi che per l’anno 2021, limitatamente alle elezioni comunali e circoscrizionali, il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e delle candidature sia ridotto a un terzo.

Elezioni amministrative rinviate: chi viene penalizzato?

Come sottolineato oggi su questo giornale, il rinvio del voto penalizza i partiti che secondo i sondaggi (da prendersi sempre con le pinze) sono in costante ascesa. E ovviamente non si tratta del Pd o del M5S (che al massimo tiene, con Conte leader). Si tratta di Lega e Fratelli d’Italia. Il primo che resta primo partito, il secondo che è lanciatissimo grazie alla posizione privilegiata di unica forza d’opposizione al governo Draghi. Certo, ufficialmente il rinvio si deve alle varianti del virus, ai contagi in aumento, al rischio assembramenti e tutto il repertorio degli allarmisti. Per non parlare della scuola: per chi avesse la fortuna di andare ancora in classe, la pausa elettorale sarebbe un ulteriore ritardo per il calendario, già compromesso da chiusure e didattica a distanza.

Cdm nomina Giannini a capo della Polizia

Nel frattempo il Consiglio dei ministri avrebbe nominato Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia. Fino ad oggi capo della segreteria del dipartimento di pubblica sicurezza, Giannini prende il posto di Franco Gabrielli, scelto dal premier Draghi come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti.

Alessandro Della Guglia

 

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