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Exit poll, centrosinistra in vantaggio nelle grandi città. M5S fuori da tutti i ballottaggi

by Adolfo Spezzaferro
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exit poll centrosinistra

Roma, 4 ott – Nessuna sorpresa dagli exit poll: a urne appena chiuse il centrosinistra è in vantaggio nelle grandi città, con il sindaco di Milano Beppe Sala verso la riconferma al primo turno. A Roma il ballottaggio salvo sorprese dovrebbe essere tra Roberto Gualtieri (centrosinistra) e Enrico Michetti (centrodestra). Anche a Bologna il candidato del centrosinistra Matteo Lepore dovrebbe vincere al primo turno. Possibilità di essere eletto al primo turno anche per il candidato sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Insomma, se gli exit poll dovessero corrispondere ai voti reali per il centrodestra si profila una débacle. Male anche il M5S targato Giuseppe Conte (a partire da Roma, dove la “sindaca” uscente Virginia Raggi è quarta, dietro Carlo Calenda). I 5 stelle infatti sono fuori da tutti i ballottaggi.

Affluenza amministrative al 59,98%

E’ iniziato lo spoglio dei voti di questa tornata elettorale (amministrative, regionali Calabria e suppletive della Camera). Vediamo qualche numero. L’affluenza per le comunali (dati parziali) è del 57%, in calo di sette punti rispetto alle ultime elezioni (64%). Male le grandi città, con un aumento dell’astensionismo. In Calabria, dove si profila una vittoria del candidato di centrodestra, Roberto Occhiuto, ha votato il 43% degli aventi diritto, in linea con l’affluenza delle ultime regionali.

A Roma testa a testa Michetti-Gualtieri

Vediamo ora gli exit poll delle principali città. Roma: Enrico Michetti 27,0-31,0; Roberto Gualtieri 26,5-30,5, in sostanziale parità; Carlo Calenda 16,5-20,5; Virginia Raggi 16,5-20,5. Ma i voti reali dovrebbero aumentare il divario tra terzo e quarto classificato, con la Raggi non oltre il 16.Milano: Beppe Sala 54-58; Luca Bernardo 32,0-36,0; Gianluigi Paragone 2,0-4,0; Layla Pavone 2,0-4,0. Napoli: Gaetano Manfredi 57,0-61,0; Catello Maresca 19,0-23,0, Antonio Bassolino 9,0-13,0; Alessandra Clemente 5,5-7,5. Torino: Stefano Lo Russo 44,0-48,0; Paolo Damilano 36,5-40,5; Valentina Sganga 7,0-9,0; Angelo D’Orsi 1,5-3,5. Quindi anche nel capoluogo piemontese a dispetto delle previsioni è in testa il candidato di centrosinistra. Bologna: Matteo Lepore 61,0-65,0; Fabio Battistini 26,5-30,5; Maria Collot 2,0-4,0; Dora Palumbo 1,0-3,0.

Calabria, verso la vittoria del centrodestra

Alle regionali in Calabria, in base sempre al primo exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 46,5-50.5%, seguito da Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) con il 24-28%; al terzo posto il sindaco uscente di Napoli Luigi de Magistris con 21-25%.

Come è noto, si è votato anche per le suppletive della Camera in due collegi. A Siena (dove è candidato il segretario del Pd, Enrico Letta, ma senza simbolo del Pd) e a Roma, nel quartiere Primavalle, dove è candidato l’ex magistrato Luca Palamara.

Crollano i 5 Stelle, l’alleanza giallofucsia è a trazione Pd

Dato significativo di questa tornata elettorale è che i 5 Stelle perdono le città che hanno amministrato finora e che il centrodestra, anche per le inchieste-scandalo ad orologeria che hanno colpito in questi giorni Lega e FdI ma soprattutto per la scelta dei candidati, fallisce il confronto con il centrosinistra nelle grandi città. Il voto finale avrà ripercussioni sul centrodestra, fuori e dentro il governo. Ma anche sull’alleanza giallofucsia, che ora sarà a trazione Pd.

Adolfo Spezzaferro

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2 comments

mario1232016 4 Ottobre 2021 - 6:33

Secondo me non ha vinto il centrosinistra.. ha perso il centrodestra che è diverso.
Spiego cosa intendo dire: quando un centrodestra tradisce gran parte dei suoi elettori, dicendo o facendo o votando il contrario di quello che sosteneva il giorno prima(vero Lega?), i suoi elettori, delusi.. non vanno a votare. Semplicemente perchè non si sentono più rappresentati. Anche aver rispolverato un vecchio berlusconismo ormai superato.. anni ’90 non credo sia stata una grande idea. Lo avevo detto che la vicinanza a Berlusconi, gente come Brunetta.. di un certo centrodestra.. avrebbe avuto un grandissimo significato.
Seguire alcune idee liberiste di centro, europeiste, atlantiste, (è un modo di dire), su alcune questioni.. appiattirsi poi su Draghi.. votando quello che propone.. che prima avevano contestato, non porta voti.. Anche perchè chi vuole votare “quelle idee”, allora magari vota “l’originale” che da anni le supporta… Ergo: le giravolte fanno perdere credibilità. è lo stesso che è successo ai 5S in passato.. che hanno perso moltissimi loro elettori.. guardiamo che “tonfo” hanno fatto”, votando tutto e il contrario di tutto anche loro, per Draghi”.

Credo che questa sia una buona occasione per riflettere su diverse cose.
P.s: è il mio parere

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Sergio Pacillo 5 Ottobre 2021 - 8:38

A Matte’,
hai fatto un lavoro voi fiocchi.

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