Roma, 11 gen – “Draghi uomo di Bruxelles, pensa all’Ue, non agli italiani“: così Nigel Farage, il padre della Brexit, inquadra l’attuale premier italiano e fa il punto sulla battaglia per il Quirinale. “Mario Draghi è sicuramente molto conosciuto, anche e soprattutto fuori dai confini italiani, e nel breve periodo nel ruolo di presidente del Consiglio ha portato stabilità all’Italia. Ma non credo che abbia la capacità di affrontare e risolvere i problemi concretamente“. Così l’ex leader dello Ukip, che ha guidato il Regno Unito fuori dalla Ue, ridimensiona Super Mario, di certo non nelle sue grazie ai tempi dell’Europarlamento e della Bce.

Farage: “Draghi uomo di Bruxelles, pensa all’Ue, non agli italiani”

In un’intervista ad Affaritaliani.it, Farage – che potrebbe tornare in politica – dice la sua anche sull’eventuale elezione di Draghi al Quirinale. “In Italia quella del capo dello Stato è una carica più che altro onorifica e non esecutiva, anche se in alcune circostanze specifiche può giocare un ruolo importante nella vita politica. Il vero punto che va detto è che Draghi è l’uomo di Bruxelles e nei suoi pensieri e nel suo modo di agire in cima ci sono gli interessi dell’Unione europea e non dell’Italia e degli italiani”, ribadisce.

“Berlusconi al Colle? Troppo anziano”

E Berlusconi, ha chance per il Colle? Per Farage è troppo tardi. “Penso che sia tardi per lui, è troppo anziano per diventare presidente della Repubblica”. Infine gli è stato chiesto se è deluso da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle, con il quale aveva stretto un accordo dopo le elezioni europee del 2014. La replica non lascia dubbi: “Assolutamente sì, alla grande. Ma non Beppe, il resto di loro”, conclude.

Adolfo Spezzaferro

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