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Genocidio italiano: mai così pochi bambini dall’unità a oggi

by Giorgio Nigra
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nasciteRoma, 19 feb – È un genocidio incruento ma costante, per lo più accettato dalle vittime, che anzi spesso rivestono contemporaneamente i panni dei carnefici, ma che ha anche precise responsabilità politiche. Secondo l’Istat, nel 2015 sono nati 488mila bambini, 8 per mille residenti, quindicimila in meno rispetto al 2014. È il minimo storico dall’unità d’Italia. Il numero dei figli medi per donna è di 1,35 al 2015 che si conferma il quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità. L’eta media delle donne al momento del parto è salita a 31,6 anni. La popolazione residente in Italia si riduce di 139 mila unità (-2,3 per mille).

Nel 2015 centomila cittadini italiani si sono cancellati dall’anagrafe per trasferirsi all’estero. Un dato in aumento (+12,4%) rispetto al 2014. L’età media della popolazione aumenta di ulteriori due decimi, arrivando a 44,6 anni. Gli ultrasessantacinquenni sono diventati ben 13,4 milioni, il 22% del totale della popolazione. Nel 2015 è diminuita sia la popolazione in età attiva (15-64 anni) sia quella fino a 14 anni di età: la prima fascia “attiva” scende a 39 milioni, il 64,3% del totale, la seconda comprende 8,3 milioni di ragazzi e rappresenta solo il 13,7% del totale. Insomma, la situazione è tragica. E se si continuerà a smantellare lo stato sociale e a far entrare praticamente chiunque, l’estinzione del popolo italiano, quello di Dante, di Leonardo da Vinci e di Guglielmo Marconi, sarà praticamente cosa certa.

Giorgio Nigra

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Anonimo 19 Febbraio 2016 - 5:17

Mi sembra chiaro che i governi si muovono da tanti anni a partire dalle ventate 68 unite al 68 concilio 2 in tal senso i giovani vanno via in cerca di lavoro nessuna politica sul lavoro si delocalizza età…., chi resta non ne fa’ ma fa sesso solo per divertimento e non crea famiglia ovvero con figli , stimola le donne a non fare matrimonio e figli , aumentano gli aborti ed aumentano le infertilità perche si fanno più tardi , il tutto colorato che l unico problema vitale e il problema delle unioni civili
Un popolo senza figli e come un esercito senza soldati ed aveva ragione

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