Roma, 21 dic – Il governo cede definitivamente sul Pos. Non c’è stato niente da fare: dopo mesi di trattative, l’esecutivo si è dovuto arrendere a Bruxelles e ha dovuto cancellare la norma che permetteva ai commercianti di rifiutare pagamenti con carta per somme inferiori a 60 euro.

Il governo si arrende sul Pos: norma cancellata

Nelle scorse settimane si era visto in modo palese. Il premier Giorgia Meloni affermava un’intenzione chiarissima: alzare la soglia del Pos, ovvero di quanto i commercianti potevano chiedere in contanti senza essere obbligati ad accettare in contanti. Dall’Ue continui paletti e richieste di abbassarla, a cui l’esecutivo rispondeva tentennando ma sostanzialmente accondiscendendo. Alla fine non c’è stato niente da fare: se Bruxelles ordina, “non s’ha da fare”, per dirla con espressioni manzoniane (non casualmente riferite al linguaggio dei signorotti seicenteschi). E così, come riporta Adnkronos, la tanto insistita soglia non è manco più sul piatto: scompare, quindi, dalla manovra la norma che cancellava le multe per chi si rifiuta di ricevere pagamenti con la carta al di sotto dei 60 euro. Semmai ci fosse ancora bisogno di sottolineare quanto siamo sottomessi ai voleri e ai paletti di Bruxelles su questioni anche minime, questa triste storia ne è stata una dimostrazione palese.

Dove il governo riesce: il tetto al contante sale

Dove il governo Meloni riesce invece nei suoi intenti è sul tema del tetto al contante. La manovra infatti conferma ciò che il presidente del Consiglio si era proposto fin dal suo primo giorno di insediamento: quello di alzare la soglia del contante fino a cinquemila euro, contro i mille finora consentiti. Il che, bisogna dirlo, è comunque un risultato importante. Sul quale, però, è bene sottolinearlo, la Meloni l’ha spuntata sempre passando dai palazzi nordeuropei. Che se, inizialmente, avevano espresso non ostitlità ma leggero scetticismo, affermando di preferire “limiti più bassi possibili”, qualche settimana fa aveva allargato le maglie dichiarando di essere disponibile a ritenerlo plausibile anche sui 10mila euro. Dunque sì, un successo dell’esecutivo, ma sempre con il beneplacito della Bce. Il che, nonostante la buona notizia, ci rimanda sempre al problema principale che giornali come il nostro sottolineano da anni: che siamo praticamente immobilizzati dal punto di vista economico.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. È una triste resa anche il tetto del contante. In molti paesi europei, a partire dalla Germania, non c’è nessun tetto al contante…

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