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Roma, 23 lug — Green pass obbligatorio dal 6 agosto con almeno una dose di vaccino (o tampone negativo eseguito al massimo 48 ore prima) per tutti gli italiani over 12 nei ristoranti e nei bar — ma solo se si consuma al tavolo — al chiuso, per andare al cinema e a teatro, per partecipare a concerti e manifestazioni sportive; ma anche per palestre, eventi come fiere, sagre, convegni, sale giochi, partecipazioni a concorsi. Rimangono chiuse le discoteche, cambiano gli indicatori per le zone colorate.



E’ tutto contenuto negli undici articoli del decreto (qui il link del sito del governo) approvato ieri dal Consiglio dei ministri e comunicato in conferenza stampa dal premier Draghi. Rimangono temporaneamente fuori dal decreto Green pass i nodi lavoro, scuola e trasporti pubblici. Un decreto altamente restrittivo che è destinato a impattare in modo importante le vite di milioni di italiani che hanno scelto di non vaccinarsi.

Dove si dovrà esibire il Green pass

E’ introdotto l’obbligo, nei ristoranti al chiuso e nei bar quando si consuma al tavolo, di presentare il Green pass sia per i clienti sia per i lavoratori. Si dovrà esibire il documento — in forma cartacea o telematica — anche per gli «spettacoli aperti al pubblico, gli eventi e alle competizioni sportive, ai musei, agli altri istituti e luoghi della cultura, le piscine, le palestre, i centri benessere, le fiere, le sagre, i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, centri sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, e i concorsi pubblici». Non sarà necessario nei centri educativi per l’infanzia e nei centri estivi.

Parametri per il cambio di colore delle regioni

Per il passaggio dalla zona bianca a quella gialla il parametro da superare riguarderà il 10% dei posti occupati in terapia intensiva e il 15% area medica. Per la zona arancione 20% terapia intensiva e 30 % area medica. Per la rossa, 30% in terapia intensiva e 40% area medica.

Sanzioni per utenti ed esercenti

Sussiste l’obbligo, per i titolari o i gestori dei servizi e delle attività, di chiedere ai clienti  l’esibizione del Green pass. In caso di violazione la sanzione pecuniaria parte dalle 400 euro per arrivare a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. E’ prevista la chiusura dell’esercizio da 1 a 10 giorni qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi.

Tamponi calmierati

Il Commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19 definirà d’intesa con il Ministro della salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie per assicurare fino al 30 settembre 2021 la vendita di tamponi rapidi a prezzi calmierati per tutti coloro che non hanno ricevuto le dosi di vaccino.

Cosa resta fuori dal decreto Green pass

Il decreto non affronta, per ora, la questione trasporti, scuola e lavoro. Ma non si esulti troppo, è solo questione di tempo e anche questi temi verranno normati. «A noi è parso che il decreto di oggi fosse già molto complicato per abbracciare tutti i problemi: scuola, trasporti e lavoro sono rimasti fuori dal decreto di oggi e saranno affrontati molto rapidamente, forse la settimana prossima. Richiedono provvedimenti specifici», puntualizza il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa.

Cristina Gauri

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