Roma, 2 nov – Green pass prorogato addirittura fino a giugno 2022: è questa l’ipotesi allo studio del governo, che intende prorogare anche lo stato di emergenza sanitaria, almeno fino a marzo. Come? con dei decreti ad hoc, visto che lo stato di emergenza scade improrogabilmente il 31 gennaio 2022. A sentire i sottosegretari alla Salute Sileri e Costa con ogni probabilità il rinnovo sarà fino a marzo. Discorso a parte per il green pass, che potrebbe essere prorogato anche al di fuori della cornice dello stato di emergenza. In tutto questo non viene minimamente preso in considerazione il fatto che il virus sta sparendo e che la percentuale di popolazione vaccinata viaggia speditamente verso il 90%.



Obbligo green pass al lavoro fino a giugno 2022

E’ praticamente certo, dunque: il governo Draghi intende rinnovare l’obbligo del green pass per andare a lavoro. E non fino a maggio 2022, come si vociferava, ma fino a giugno. Questo perché l’esecutivo vuole gestire la campagna vaccinale senza problemi. In tal senso, la terza dose estesa alla popolazione generale è soltanto questione di tempo (anche perché servirà per rinnovare il green pass scaduto). Il governo, che per i vaccini ha stanziato 1,8 miliardi per l’anno prossimo, dunque dovrà procedere con un nuovo decreto. Ma che la certificazione verde resterà obbligatoria è praticamente certo. Il ministro della Salute Roberto Speranza spiega che il green pass “ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università”. Un piano che ha già provocato la dura reazione dell’unico partito all’opposizione, Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni che chiede all’esecutivo “di ammettere gli errori”, visto che il green pass era stato sbandierato come misura per uscire dalla pandemia. Dal canto suo, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio taglia corto, facendo presente che l’alternativa al green pass è il lockdown. Questo quando le terapie intensive sono quasi vuote e ci sono pochissimi ricoveri.

Stasto di emergenza sanitaria prorogato fino al 31 marzo

Come abbiamo detto, lo stato di emergenza sanitaria, già prorogato per un anno, scade il 31 gennaio 2022. Pertanto il governo per una ulteriore proroga procederà con un provvedimento ad hoc. Fino a quando? La data potrebbe essere quella del 31 marzo. “Io credo che tre mesi” di proroga “siano ragionevoli. Parlo da medico, non da politico”. Così il sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri a Quarta repubblica su Rete 4. “Dobbiamo procedere con le terze dosi. Una volta raggiunto il 90% delle persone vaccinate conteniamo l’avanzata del virus ma dobbiamo completare l’opera, cercando bene le varianti. Abbiamo già fatto tanta strada negli ultimi sei mesi”, aggiunge Sileri. “Faremo una riflessione in fase più avanzata“, dice dal canto suo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, spiegando che “oggi l’obiettivo è aumentare il numero di vaccinati. Se dovesse rimanere un numero così importante di non vaccinati, è chiaro che sarebbe un elemento che incide”. Niente di deciso, ancora. Ma – come abbiamo detto – la direzione è quella di proseguire con terza dose e obbligo di green pass al lavoro.

L’obbligo indiretto per imporre la terza dose a tutti

La certificazione verde obbligatoria per lavorare è l’obbligo indiretto per costringere i cittadini a vaccinarsi. Visto dunque l’obiettivo del governo di arrivare a somministrare la terza dose a tutti, va da sé che il green pass verrà rinnovato. Al di là della curva epidemica. In verità il virus sta diventando endemico, come una banale influenza stagionale. Una volta rinnovato lo stato di emergenza sanitario dunque il governo potrà continuare a imporre decreti emergenziali. A partire dalle misure anti Covid, dall’obbligo della mascherina al chiuso al distanziamento. Dalla quarantena in caso di positivi al sistema dei colori delle regioni, con relative chiusure. Allo stato attuale, l’Italia è tutta in zona bianca, ma con un eventuale aumento dei contagi e soprattutto dei ricoveri alcune regioni potrebbero tornare alle restrizioni e alle chiusure di prima dell’estate. Il governo dal canto suo – con buona pace di Salvini – punta a tenere tutti il più possibile sotto controllo fino all’estate prossima, come se fossimo ancora in piena pandemia.

Adolfo Spezzaferro

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7 Commenti

  1. STANNO FIUTANDO CHE ALLA TERZA DOSE CI SIA UN FLOP VACCINAZIONE? QUINDI “…il governo Draghi intende rinnovare l’obbligo del green pass per andare a lavoro E non fino a maggio 2022, come si vociferava, ma fino a giugno…”
    SARA’ BELLO VEDERE QUANDO MANCHERA’ POCO ALLE ELEZIONI POLITICHE 2023(sempre che non si inventino di rinviarle per ulteriore peggioramento pandemia… o qualche stragemma particolare…o tipo voto on line stile USA 2020 per barare le elezioni…)E LA RESISTENZA DI UNA BUONA PARTE DEL POPOLO NON SARA’ SCEMATA COSA FARANNO…SE PROSEGUIRANNO CON IL GREEN PASS LAVORATIVO E QUINDI CON IL PUGNO DURO MA CON QUELLA FETTA DI POPOLO PIENA DI RANCORE E VENDETTA VERSO QUESTO REGIME…

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