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Roma, 16 set – Green pass obbligatorio anche per i parlamentari: è la decisione del governo che dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri oggi. Deputati e senatori, dunque, nonché consiglieri regionali e tutte le altre cariche elettive avranno l’obbligo di green pass come tutti gli altri lavoratori. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi. Unica eccezione sarebbe stata prevista per tre organi costituzionali a cui si darebbe mandato di autoregolamentarsi. Ma sempre con l’obiettivo di adeguarsi all’obbligo.



Green pass obbligatorio anche per i parlamentari

Come accaduto in passato per l’obbligo di mascherina, il Parlamento dovrà adeguarsi alle nuove misure anti Covid che il Cdm varerà oggi. Dal 15 ottobre, quindi, come previsto dal nuovo decreto, ogni parlamentare che vorrà entrare a Montecitorio o Palazzo Madama sarà obbligato a esibire la certificazione verde. Intanto una prima risposta è arrivata dalla Camera, dove fino a oggi il green pass era già richiesto per accedere ai servizi comuni, come le mostre, i concorsi e la mensa, così come stabilito dai precedenti decreti del governo.

Alla Camera pronti ad adeguarsi

“Ci metteremo subito al lavoro appena verremo a conoscenza dei dettagli del provvedimento del governo, affinché le stesse regole sul green pass, che valgono per tutti i cittadini, vengano applicate anche per entrare in Parlamento”. Così all’Adnkronos il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, questore anziano di Montecitorio. Il presidente della Camera Roberto Fico ieri aveva anticipato alla conferenza dei capigruppo che il tema sarà trattato con i presidenti dei gruppi parlamentari la prossima settimana.

Pd: “Obbligo giusto, nessuno sollevi obiezioni a faccia polemiche”

Dal canto suo, il Pd coglie subito l’occasione per punzecchiare la Lega, che era contraria all’obbligo esteso a tutti i lavoratori. “Auspicato e pienamente condivisibile che l’ obbligo del green pass si applichi anche ai parlamentari, che così potranno tutelare meglio la loro salute e soprattutto daranno l’esempio di una condotta coerente a tutto il Paese. Mi auguro che l’autonomia del Parlamento si eserciterà in modo virtuoso e nessuno vorrà sollevare obiezioni o far polemiche“. A dirlo è la presidente dem della commissione Lavoro Romina Mura.

Forza Italia allineata al Pd

Anche Forza Italia sottolinea il dover dare il buon esempio ai cittadini. “Trovo assolutamente giusto estendere l’ obbligo del green pass ai parlamentari come requisito per accedere a Camera e Senato. Parliamo di rappresentanti dei cittadini che, proprio in virtù del delicato compito che svolgono, devono fare ciò che si prevede anche per gli altri lavoratori. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per tutelare la salute pubblica e il green pass, insieme ai vaccini, è uno strumento indispensabile a contenere i contagi da Covid”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.

E la Lega? Forse si intesterà la vittoria dei prezzi calmierati per i tamponi

Sul fronte della Lega tutto tace. Certo è che la linea del leader Matteo Salvini – no al green pass per tutti i lavoratori – non è passata. Infatti dal 15 ottobre la certificazione verde sarà obbligatoria per tutti, dipendenti pubblici e del privato. Ma ci aspettiamo che Salvini si intesti la vittoria sui prezzi calmierati dei tamponi (15 euro per gli adulti, 8 per i minorenni fino al 31 dicembre). Magra consolazione, se si pensa che (giustamente) la Lega chiedeva che fossero gratis.

Ludovica Colli



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