Roma, 25 nov – “Occorre senso civico”: così il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini si appella ai cittadini sul fronte dei controlli del green pass sui mezzi pubblici. Parole che danno il polso di quanto l’impresa sia ardua, se non impossibile: controllare il certificato verde (obbligatorio dal 6 dicembre) su bus e metropolitane. “Occorre senso civico e la consapevolezza che sono misure indispensabili per difendere gli spazi di libertà che i cittadini hanno conquistato innanzitutto vaccinandosi”, afferma convinta la Gelmini.



Gelmini: “Controlli green pass sui mezzi pubblici saranno a campione”

I controlli sui mezzi pubblici saranno “a campione, a nessuno sfugge che non è semplice controllare sulla metro, ma l’impegno da parte del ministero dell’Interno è di intensificare i controlli”. Così la Gelmini a Rtl 102.5 ai microfoni della trasmissione Non stop news, come riporta l’Adnkronos. Il punto è proprio questo – e la Lamorgese ha già messo le mani avanti, dicendo che non ha abbastanza uomini e mezzi – come si svolgeranno i controlli a campione sui mezzi pubblici?

L’allarme dei sindacati: “No a rallentamenti del servizio, pianificare i controlli”

I sindacati dal canto loro giustamente temono rallentamenti del servizio. Bisogna pianificare i controlli del green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale in modo da “non penalizzare i tempi del servizio” e “tutelare i lavoratori da eventuali aggressioni”, avvertono le sigle sindacali del settore di Roma e Lazio. Il segretario della Fit-Cgil di Roma e del Lazio, Eugenio Stanziale, garantisce comunque che “se i controlli saranno appannaggio delle forze dell’ordine, ci sarà tutta la nostra collaborazione, l’importante è condividere le modalità”. Marino Masucci della Fit Cisl intanto fa sapere: “Chiederemo un incontro al prefetto per capire le linee guida che metteranno in campo le forze dell’ordine anche a tutela dei lavoratori”.

La preoccupazione, dice, è “che si possa creare una situazione di forte criticità. In quanto già l’obbligatorietà delle mascherine aveva prodotto numerose aggressioni agli autisti che controllavano. Non vorremmo che i mezzi di trasporto possano essere luoghi di conflittualità”.

Una misura inutile

Al di là dei timori sul caos – pressoché certo – generato dai controlli e dalle (molto) probabili aggressioni per i controllori, il punto è un altro. I mezzi pubblici vengono utilizzati nella stragrande maggioranza da lavoratori. I quali si recano a lavoro, dove hanno l’obbligo di presentare il green pass. Pertanto, a meno che non prendano il bus per farsi il tampone prima di andare a lavoro, sono già in possesso della certificazione verde. Insomma, la stretta sui controlli addirittura sui mezzi pubblici è la prova provata che questo governo naviga a vista e opta per il giro di vite a prescindere. Perché “bisogna salvare il Natale”. Edizione 2021. Come? con il “senso civico”, ovvio.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Più che altro devono giustificare i milioni di euro buttati in sponsorizzazioni alle case farmaceutiche per vaccini inutili evitando la figura di m… del 2009
    https://video.repubblica.it/dossier/febbre-suina/virus-a-quei-23-milioni-di-vaccini-inutili/41322/41325

    quindi ricattano i cittadini che a questo punto dovrebbero svegliarsi e togliergli i soldi
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/

    per riconquistare le libertà negate altro che le cazzate della #Gelmini sulle libertà riconquistate.

    Le libertà ce le stanno togliendo.

    Sveglia!

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