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Roma, 22 lug — Green pass, oggi si decide. La linea è tracciata: nonostante il pressing della Lega sarà obbligatorio con una dose di vaccino per i luoghi al chiuso, ristoranti compresi, con doppia dose per tutte le occasioni a rischio assembramenti. La cabina di regia, convocata per questa mattina a Palazzo Chigi, avrà il compito di definire ogni dettaglio prima dell’approvazione dei Consiglio dei ministri che dovrebbe arrivare in giornata. Nel decreto, che entrerà in vigore lunedì, è stabilito che chi ha già ricevuto la prima dose debba effettuare la seconda, previo appuntamento, altrimenti il Green pass non avrà più validità.



Green pass, scontro nel governo

«Mi auguro non ci siano scelte draconiane, improvvise, inponderate, che escludono la maggioranza degli italiani dal diritto al lavoro, allo spostamento», è il commento del leader della Lega  Salvini. Ma per Mariastella Gelmini «il Green pass serve per incentivare le vaccinazioni ed evitare possibili nuove chiusure» mentre Mara Carfagna incalza: «Non è una camicia di forza, ma uno strumento di libertà che consenta agli italiani di svolgere in sicurezza attività che oggi o non si possono svolgere o possono svolgersi ad altissimo rischio».

Milioni di italiani non sembrano però pensarla come i due ministri, puntualizza Salvini: «Il Green pass domani mattina significa togliere 30 milioni di cittadini italiani il diritto alla vita». Il ministro della Salute Roberto Speranza sottolinea invece come il Green pass «serve a mantenere tutta Italia in zona bianca, scongiurando il rischio determinato dall’aumento di contagi che alcune Regioni passino in zona gialla durante l’estate».

Cambiano gli indicatori

Con il nuovo sistema l’incidenza dei positivi smetterà di essere fondamentale: lo sarà invece l’indicatore del numero di ricoverati in area medica e in terapia intensiva. Si pensa a una percentuale del 5% per le intensive e al 10% per i reparti medici. Le Regioni storcono il naso e chiedono tassi di occupazione rispettivamente al 20 e al 30%. In giornata la cabina regia fisserà il tetto. L’accordo eviterà che cinque Regioni — Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria e Campania — entrino da domani in fascia gialla.

In fascia bianca basterà una prima dose per stare nei ristoranti al chiuso. Sugli altri luoghi chiusi si pronuncerà oggi la cabina di regia dopo il confronto con le Regioni e una volta ascoltato il Comitato tecnico scientifico.

Governatori: sì al Green pass per grandi eventi

I governatori danno l’ok per il Green pass ai grandi eventi. «La Conferenza delle Regioni — conferma il governatore del Friuli-Venezia Giulia  Massimiliano Fedriga — ha elaborato alcune proposte sull’uso del Green Pass in un’ottica positiva, ovvero per permettere la ripresa in sicurezza di attività fino ad oggi non consentite o limitate. Ad esempio grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi»

Hanno diritto al Green pass i vaccinati, chi è guarito dal Covid e chi si è sottoposto a un tampone negativo nelle 48 ore precedenti. Ieri il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza ha firmato la circolare che prevede «un’unica dose di vaccino per i soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione».

Cristina Gauri



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