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Roma, 20 gen – Il finale era già scritto, almeno da quando oggi la maggioranza giallofucsia ha annunciato che avrebbe disertato il voto, scelta tra l’altro già ventilata nei giorni scorsi. Così è arrivato il via libera della Giunta per le immunità del Senato al processo a Matteo Salvini sull’ipotesi di accusa di sequestro di persona per il caso Gregoretti. Respinta in Giunta la proposta del presidente Maurizio Gasparri di Forza Italia, che intendeva negare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. Hanno votato contro la proposta di Gasparri i 5 senatori della Lega, a favore i 4 di Fi e Alberto Balboni di FdI. Pareggio dunque, ma in questo caso il regolamento del Senato prevede la prevalenza dei “no”.

Tutto rinviato al 17 febbraio

A questo punto tutto è rimandato al prossimo 17 febbraio, in seguito quindi alle elezioni in Emilia-Romagna, con il voto in Senato in cui si deciderà il destino del leader leghista. E’ abbastanza scontato che quel giorno la maggioranza in Aula si presenterà e a quel punto tenterà di mandare l’ex ministro dell’Interno a processo. La scelta di non presentarsi oggi in Giunta è infatti chiara, i giallofucsia hanno voluto evitare contraccolpi proprio in vista delle Regionali temendo che Salvini avrebbe potuto cavalcare politicamente la vicenda. Ma proprio l’ex ministro dell’Interno aveva disinnescato ieri i tatticismi della sinistra: “Mi mandino a processo, così la decidiamo una volta per tutte. Votate per farmi processare. Votate per mandarmi a processo e la chiariamo una volta per tutte. Portatemi in Tribunale e sarà un processo contro il popolo italiano, e ci portino tutti in Tribunale”.

Tatticismi inutili?

Il segretario della Lega, come noto, è indagato per sequestro di persona con l’aggravante dell’abuso dei poteri del ministro dell’Interno per aver trattenuto l’estate scorsa 131 clandestini a bordo della nave Gregoretti in attesa di accordi in Ue sulla ridistribuzione, fatto per cui rischierebbe fino a 15 anni di carcere. Il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto al Senato l’autorizzazione a procedere contro Salvini, nonostante il procuratore Carmelo Zuccaro avesse avanzato una richiesta di archiviazione per l’ex ministro dell’Interno.

“La maggioranza non solo vuole processare Salvini, ma pretende anche di decidere come e quando – ha dichiarato Erika Stefani, senatrice della Lega – Se la maggioranza pensa davvero che Salvini sia un sequestratore, l’ex ministro andrebbe fermato subito. La melina di Pd, 5S e Iv dimostra che è solo una vergognosa sceneggiata per colpire il leader della Lega. La vera sentenza sarà emessa dagli elettori di Calabria ed Emilia-Romagna, e per smascherare l’ipocrisia della maggioranza voteremo sì al processo”.

Eugenio Palazzini

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