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Roma, 9 ott – “Voglio sgomberare CasaPound“: non è ancora ufficialmente sindaco di Roma, ma Roberto Gualtieri è il degno successore di Virginia Raggi. “Ne ho già parlato con il governo. Voglio procedere immediatamente”. Così il candidato per il centrosinistra si inserisce nel solco del tormentone della Raggi, ossessionata dallo sgombero del palazzo in via Napoleone III, nel centro della Capitale. Immobile che oltre ad ospitare decine di famiglie in emergenza abitativa è da diversi lustri un punto di riferimento sociale e culturale per il quartiere.



Gualtieri come la Raggi: “Voglio sgomberare CasaPound immediatamente”

“Parlerò con la sindaca dei dossier aperti, perché dobbiamo partire immediatamente con l’attività di governo a partire dalla candidatura Expo”, ha detto Gualtieri. In occasione di una visita al mercato rionale di Centocelle e alle case popolari di Tor Sapienza, l’ex ministro Pd dell’Economia fa sua l’ossessione che fu della Raggi. “Queste case hanno bisogno di manutenzione – dice Gualtieri a Tor Sapienza -. Noi interverremo subito per rendere utilizzabile il bonus 110% e rimettere a posto tutte le case popolari del comune di Roma”. Poi, quando gli chiedono del dossier CasaPound e se intende procedere con lo sgombero come intendeva fare la Raggi, Gualtieri conferma che da sindaco sgomberare l’immobile sarà una assoluta priorità.

Come e più della “sindaca”, il candidato Pd al Campidoglio è amico dei centri sociali

Ma Gualtieri con la Raggi non ha in comune soltanto l’ossessione per CasaPound. Infatti come la “sindaca” a 5 Stelle, che da ultimo si era buttata sull’antifascismo per tentare (inutilmente) di recuperare consensi e che bazzicava i centri sociali, anche l’ex ministro dell’Economia è di casa da quelle parti. Infatti recentemente Gualtieri è andato allo Spin Time Labs, palazzo occupato dai compagni di Action in via di S. Croce di Gerusalemme, nel centro di Roma. Centro sociale noto per rave abusivi, risse, degrado, droga e problemi con il vicinato giustamente esasperato. Proprio come la Raggi, Gualtieri cerca i voti nei centri sociali di sinistra ma vuole sgomberare CasaPound, un palazzo occupato proprio come lo Spin Time. Due pesi e due misure, al solito. Con l’aggravante che da sindaco (la sua elezione è pressoché certa, dopo l’endorsement di Calenda) Gualtieri di certo non riterrà prioritario sgomberare i centri sociali dei compagni. Come riconoscimento per i voti ricevuti e per contiguità di questi ambienti con il Pd e la sinistra romani.

Adolfo Spezzaferro



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