alta-velocita-napoli-2Bologna, 8 nov – C’è chi sogna un’Italia “moderna” nella sua composizione etnica (cioè non più italiana) ma medievale nelle sue infrastrutture. Gli antifascisti bolognesi hanno colto la palla al balzo per unire i due loro cavalli di battaglia, dando alle fiamme i cavi dell’alta velocità per protestare contro la manifestazione di Salvini a Bologna.

Tra le 3.30 e le 4 di questa mattina sono stati trovati quattro focolai d’incendio in altrettanti punti diversi della linea dell’Alta velocità Bologna-Milano. In fiamme i cavi elettrici interrati nella sottostazione elettrica in zona Santa Viola, nella periferia della città.


A terra, scritta in vernice rossa, una sorta di rivendicazione: “8-11, sabotare un mondo di razzisti e di frontiere”. Insomma, sono i nipotini di Erri De Luca. Salvini si è sfogato su Facebook: bologna“In galera questi delinquenti”. Della vicenda si occupa il pm di turno Rossella Poggioli, che coordina le indagini della Digos.

Il fatto ha causato molti ritardi dei treni. Ora per il ripristito totale delle attività si stimano 8 ore di lavoro. Per i treni che arrivano da nord, si crea un percorso alternativo a nord di Bologna, alla stazione di Lavino, dove i treni vengono fatti passare dalla linea tradizionale.

Del resto l’andazzo si era capito, quando il sindaco di Bologna, Virginio Merola, era stato contestato dagli antifascisti militanti a una commemorazione partigiana per il semplice fatto di aver detto che i leghisti sono brutti sporchi e cattivi, ma qualche diritto costituzionale ce l’hanno persino loro.

Anche il presidente dell’Anpi bolognese, Roberto Romagnoli, è stato così magnanimo da riconoscere che i suoi avversari hanno dei diritti politici, pur aggiungendo che libertà non significa che poter “provocare impunemente (?) una città medaglia d’oro e partigiana come Bologna”. Lega Nord e Forza Italia, ha aggiunto Romagnoli, “sono nemici della costituzione, dell’antifascismo, del movimento partigiano e della libertà che il movimento partigiano ha permesso a loro”. Strano che poi i suoi iscritti più giovani ritengano di dover giocare alla guerriglia…

Commenti

commenti

3 Commenti

  1. Solo gentaglia che si definisce “antifascista” può agire in questo modo. Nessun altro è così imbecille da voler tornare al medio evo comunista.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here