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Roma, 18 gen – “Se c’è da creare un governo migliore noi non abbiamo pregiudiziali sui nomi, figurarsi se mettiamo il veto su di lei”. Così Ivan Scalfarotto, deputato di Italia Viva e ormai ex sottosegretario agli Esteri, intervenendo alla Camera apre parzialmente a un rimpasto che terrebbe a galla pure il premier Giuseppe Conte.
“Le abbiamo chiesto un governo migliore, lei si è messo subito a lavorare per un governo peggiore, per un’altra maggioranza. Ma è un governo peggiore con un’altra maggioranza perché sarà più povero aritmeticamente e politicamente, mancherà il motorino riformista che siamo stati noi”, tuona Scalfarotto.

Scalfarotto: “Se c’è una visione noi ci siamo” 

Eppure il deputato di Iv fa intendere che il suo partito è disposto a sedersi di nuovo al tavolo delle trattative, e implicitamente fa intendere anche con il premier, per rimettere in piedi un esecutivo ormai finito. A patto però “di muoversi, darci risposte. Se questo c’è, se c’è una visione noi ci siamo. Se il progetto è lasciare le proprie idee per mantenere il proprio incarico noi non ci saremo, se c’è un governo vero Italia viva non mancherà“. Un intervento, quello di Scalfarotto, arrivato subito dopo le comunicazioni in Aula del primo ministro e che sembra dunque far trapelare un ripensamento da parte dei renziani.

Italia Viva ci ha ripensato?

Nonostante la totale chiusura del M5S, che ha escluso di voler proseguire la disavventura governativa al fianco di Italia Viva, il gioco delle tre carte è sempre più all’ordine del giorno. Sarà così, verosimilmente, fino all’ora X di domani a Palazzo Madama. La sensazione è che in ogni caso Italia Viva conti di rientrare in gioco, pur continuano a menare fendenti al primo ministro. “Come il conte zio manzoniano lei è sempre per troncare, sopire. Oggi – dice Scalfarotto – ha fatto un altro elenco di cose da fare senza dire come e quando”. E ancora, rivolgendosi sempre al premier: “Con lei c’è sempre da troncare e sopire, domani facciamo un incontro e un vertice ma le cose non succedono mai e in questo momento così importante le cose devono succedere subito. Non è epoca per traccheggiare e rimandare, questo è stato il tratto del suo governo”.

Alessandro Della Guglia

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