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La follia liberticida dei Verdi Ue: cancellare sovranisti e populisti

by Michele Iozzino
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Roma, 30 gen – “Se non puoi batterli, mettili fuorilegge”, sembra questo il nocciolo del discorso della tedesca Terry Reintke, co-presidente del gruppo dei Verdi, che vorrebbe mettere al bando Identità e democrazia, il gruppo parlamentare europeo di cui fanno parte Lega, Rassemblement National, e Alternative für Deutschland.

La proposta dei Verdi

Il ragionamento di Reintke è semplice, come la Germania sta mettendo sotto inchiesta Afd per valutare di estrometterlo dalla vita politica, così l’Unione europea dovrebbe fare con Identità e democrazia. Insomma, una censura che giustifica un’altra censura come in un circolo vizioso. Lo strumento tecnico che vorrebbe usare Reintke è quello di rivolgersi alla Autorità per i partiti politici europei, istituzione che sovrintende alla registrazione dei vari partiti politici europei e a verificarne i requisiti, per avviare un’inchiesta che dimostri l’incompatibilità di Identità e democrazia con l’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea, il quale recita: “L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze”. Il regolamento n. 1141/2014, relativo allo statuto e ai finanziamenti dei partiti europei, afferma infatti all’articolo 3 che ciascun partito debba “rispettare in particolare nel suo programma e nella sua attività, i valori su cui è fondata l’Unione europea, enunciati all’articolo 2 Tue”. L’obiettivo di Reintke non sembra essere solo Afd o Identità e democrazia: “La cosa fondamentale è isolare l’estrema destra, perché sappiamo che fondamentalmente queste persone non credono nella democrazia liberale che abbiamo costruito”.

La risposta di Identità e democrazia

A questa follia liberticida ha risposto l’europarlamentare della Lega e presidente di Identità e democrazia, Marco Zanni, punzecchiando i promotori sul dato elettorale: “I Verdi, evidentemente preoccupati dal loro calo nei sondaggi e dalla crescita della Lega e dei suoi alleati in Europa, propongono addirittura di mettere fuori legge Identità e democrazia. Se una cosa non piace a loro, va bandita, censurata, cancellata”. Per poi attaccare le contraddizioni della sinistra: “Con che coraggio parlano di tutela delle minoranze, dopo che per cinque anni hanno promosso la vergogna del cordone sanitario contro chi non era allineato alla maggioranza, insultando il voto democratico e libero di milioni di elettori europei? Finalmente a sinistra gettano la maschera e mostrano il loro vero volto antidemocratico, intollerante e illiberale. Da loro, nessuna lezione”.

Michele Iozzino

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