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Roma, 6 giu – Il partito di Giorgia Meloni continua la sua ascesa nei sondaggi in cui si vede ormai il segno “più” da molte settimane. I voti che sta recuperando Fratelli D’Italia derivano dal centrodestra e dai sempre più scontenti dell’alleanza con la sinistra del Movimento 5 Stelle. A questo si aggiunge il terremoto degli ultimi giorni di Forza Italia in cui parte di senatori e deputati si stanno spostando in una forza più centrista guidata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal governatore della Liguria Giovanni Toti.



Salvini ha il fiato sul collo

E’ noto già da tempo l’obbiettivo del leader del Carroccio. Fare il premier è ormai da tempo un’ossessione di Salvini, già dalla richiesta dei “pieni poteri” nell’agosto 2019. Stare all’opposizione avvantaggia sicuramente la Meloni che, nonostante sia l’unica forza che non partecipa al governo – quindi l’unico partito che rappresenta in parlamento chi non appoggia il mandato di Draghi – d’altra parte rischia di ricadere nella morsa in cui si è stretto il M5s anni fa. Ingrassarsi di voti all’opposizione per poi calare drasticamente nel momento dell’arrivo al governo non mantenendo le promesse fatte durante le elezioni.

Il colpo di coda verso il centro di Salvini ha il vantaggio di trovare voti in aree politiche ancora non conquistate. Dall’altra parte rischia di essere solo il colpo finale di un declino di voti che lo vede coinvolto da tempo. Nel momento politico e sociale più importante, in cui il centrodestra poteva consolidare la propria forza contro una sinistra scellerata, si corre il rischio di sgretolare un lavoro fatto da tempo nel segno dell’unità.

Berlusconi teme di scomparire? Salvini l’ultima ancora di salvezza

All’interno di Forza Italia, dopo un vertice, i malumori non sono pochi, soprattutto da parte dei ministri Gelmini e Carfagna. Toti non si sbilancia in cui non vede nulla di rivoluzionario in questa federazione. Spiega che una federazione esiste già: martedì scorso siamo stati chiusi tutti insieme molte ore in una stanza a parlare dei candidati delle grandi città. Alla fine lo stesso Salvini, che sta esercitando il ruolo di capo coalizione, ha ribadito che decideremo insieme”.

Coraggio Italia, il nuovo partito di Brugnaro, ha sicuramente dato una scossa a Berlusconi. Il quale si è ritrovato per le mani un elettorato diminuito dell’80% rispetto al suo ultimo governo. Un patto, questo della federazione, che vede coinvolta anche la corsa al Quirinale in cui sembra essersi proposto in modo impensabile Berlusconi come candidato unico del centrodestra. Sembra difficile in questo momento pensare che Salvini accetti di concludere regolarmente il mandato con Draghi non “spedendolo” al Quirinale a febbraio in cambio delle elezioni anticipate. E però, nel caos politico attuale, tutto può succedere.

Ilario Maiolo

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3 Commenti

  1. In Italia(ma anche in altri paesi) la politica funziona un pochino come allo stadio.. in questi ultimi anni. Niente a che vedere con le politiche di “altri tempi”, per quanto ci potessero essere cose brutte e buone, la gente leggeva i programmi, si informava di più… Oggi con la rete, molti sentono solo le interviste.. via Youtube! non leggono nemmeno i programmi dei partiti che votano a volte! ne conosco moltissimi! Vince chi è più bravo a fare l’imbonitore.. (Non per niente uno come Renzi.. ha fatto riforme Thatcheriane fingendosi di centrosinistra!.. è riuscito a fregare un numero di persone enorme.. Il programma di Macron iniziale sembrava una scopiazzata del programma di Berlusconi di Forza Italia degli anni ’90(Destra liberista) ovvero En marche… eppure per molti erano avversari! chi non se lo ricorda.. eppure è stato votato da moltissimi di sinistra o di destra sociale addirittura! (Specifico che sono ancora uno dei pochi che distingue destra sociale da destra liberista, oltre che il nazionalismo di destra con basi socialiste dalla destra sociale e ancora di più dalla “lontanissima” destra liberista e altre cose.. Quindi non sempre mi trovo d’accordo, anche con persone della mia stessa parte politica, ma che hanno una visione più “da stadio”.
    In Italia, in questi ultimi anni sono sempre stati un mix.. anzi.. molti che si fanno chiamare “destra sociale” venivano da ambienti di destra liberista! che minestrone
    Io non ho mai ragionato così.. La politica di questi ultimi anni(a 360 gradi o quasi..) non mi fa impazzire se devo essere sincero..
    Poi antieruopeisti che diventano europeisti.. No euro..diventano si euro.. No dittatura sanitaria che diventano Si covid, si vaccini, e perseguitano presunti “novax”.. insomma c’è di tutto in entrambi gli schieramenti. Giravolte ne abbiamo viste di tutti i tipi. Ricordo la bellissima frase di Battiato per la quale venne cacciato dalla politica e non veniva più intervistato dai politici.. molto politicamente scorretta.. quella frase mi ricorda molto l’immagine che ho attualmente della politica.
    Di solito, mi appassionano più movimenti o partiti (piccoli) che non raggiungono la maggioranza degli italiani.. sono più (di nicchia), ma rispecchiano meglio alcune idee..
    Se si vogliono i “grandi numeri” spesso.. si deve scendere a compromessi, ma fino a che punto? oltre un certo punto si sfina quanto fatto prima… ci deve essere un limite. Altrimenti chi parlava di “troie” in parlamento (al maschile o femminile vale lo stesso, come principio, e sia nel csx che nel cdx ne abbiamo avute) non si può dare poi tutto questo torto..
    P.s: è solo il mio modesto parere.

  2. Cane non mangia cane.Ma tutti rimangono sotto l’ombrello dell’attuale arco costituzionale.In più, la Meloni siede all’Aspen.

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