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Roma, 13 set – “Approveremo il ddl Zan e lo Ius soli in questa legislatura”: Enrico Letta dal palco della Festa dell’Unità di Bologna torna alla carica. Il segretario del Pd ribadisce le priorità dei dem, alla faccia delle reali emergenze del Paese. Con toni di chi decide per tutti – ma così ovviamente non è – Letta chiude la Festa dell’Unità lanciando la sfida al centrodestra (con cui governa, FdI a parte).



Letta: “Approveremo ddl Zan e Ius soli in questa legislatura”

Arriveremo all’approvazione finale del ddl Zan, così come vogliamo usare l’anno e mezzo di legislatura che abbiamo davanti per recuperare l’errore che fu fatto nella scorsa legislatura, nel non varare una legge sulla cittadinanza“. Non solo legge-bavaglio con la scusa dei diritti Lgbt, dunque. Ma anche lo Ius soli per gli immigrati, l’altro tormentone dem a cui di recente si è aggiunto quello delle canne legalizzate. Letta dunque rispolvera tutti i luoghi comuni della sinistra. E pensa che è con queste battaglie che il Pd sconfiggerà le “destre populiste”. “Fidiamoci, da questa pandemia non si uscirà a destra ma si uscirà andando verso i valori della solidarietà, della giustizia e della coesione sociale. Da questa pandemia si uscirà laddove siamo noi”. E dove sono i dem? Appresso a ddl Zan, Ius soli e canne legalizzate, appunto.

Salvini: “Ddl Zan e Ius soli non hanno alcuna speranza di passare”

Certo, la cornice da vecchi compagni della Festa dell’Unità è perfetta per lo sproloquio di Letta. Tuttavia la sua ostentata sicurezza – di rito, vista appunto la location – va a sbattere contro i partiti di centrodestra nel governo Draghi. “Hanno l’ossessione del ddl Zan, se non passa siamo un Paese incivile. Io dico, ognuno della sua vita privata fa quello che vuole, mi interessa men che zero… ma il ddl Zan tira in ballo i bambini delle scuole elementari: vuole spiegare ai bambini che non ci sono i maschietti e le femminucce ma che ci sono esseri fluidi… questa roba alle elementari non la porterò mai”. Così Matteo Salvini, garantendo che finché la Lega sarà al governo ddl Zan e Ius soli non passeranno. “I due provvedimenti non hanno alcuna speranza di passare e Letta lo sa bene”, taglia corto il leader della Lega.

Meloni: “Legge Zan non c’entra nulla con discriminazione omosessuali”

Duro anche il commento di Giorgia Meloni. “Noi non abbiamo paura delle etichette: siamo omofobi perché non siamo d’accordo sul ddl Zan. Siamo omofobi perché siamo contrari all’adozione da parte delle coppie omosessuali. In Italia non è consentita l’adozione da parte dei single, l’Italia è singolofoba? Quando si tratta di bambini senza famiglia, bisogna garantire il massimo dello standard: una mamma e un papà. Vuol dire amare quel bambino. Si può parlare con garbo di questo? La legge Zan nulla c’entra con la discriminazione degli omosessuali“, è l’attacco della leader di Fratelli d’Italia.

Al di là della Meloni che dall’opposizione può e deve picchiare duro, i temi proposti da Letta sono – come si suol dire – fortemente divisivi. Lo sa bene sia il leader dem che il presidente del Consiglio Mario Draghi, che preferirà tenere il più possibile insieme la maggioranza.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Raccontane un’altra che questa non ci ha fatto ridere Matteo.

    Farete come per il #GreenPass tutti chiacchiere e distintivo poi non vi presenterete in aula per abbassare i voti necessari all’approvazione (alla Camera al Senato funziona diversamente) e i pochi leghisti presenti voteranno a favore.

    Non avete più uno straccio di credibilità come partito.
    Da un pezzo
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2018/10/20/indecisi/

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