Roma, 7 gen – “L’Italia ha bisogno del nucleare“: Matteo Salvini in pressing sul premier Mario Draghi. “L’Italia ha bisogno di gas e nucleare pulito per aiutare famiglie e imprese a pagare bollette meno care, non ci servono dei no ideologici“, avverte il leader della Lega. Un chiaro riferimento ai giallofucsia, contrari al nucleare.

Salvini in pressing su Draghi: “L’Italia ha bisogno del nucleare”

“Siamo sicuri che il premier Draghi e il ministro Cingolani sosterranno l’impostazione della Commissione europea e di altri governi, da quello francese a quello finlandese: meno emissioni, bollette meno care e più indipendenza nazionale per luce e gas“. Così Salvini dà per certa la posizione pro nucleare del governo, nonostante nella maggioranza ci siano Pd e M5S su posizioni opposte. Nei giorni scorsi la Lega ha anche annunciato di essere pronta a raccogliere le firme per un nuovo referendum sul nucleare.

La bozza della Commissione Ue sulla “tassonomia verde” spacca la maggioranza

La bozza della Commissione Ue sull’inserimento del gas naturale e del nucleare di ultima generazione nella cosiddetta “tassonomia verde” europea sta spaccando la maggioranza. Pd e 5 Stelle sono contrari, Lega, Forza Italia e Italia Viva sono favorevoli. Nei prossimi mesi il testo sarà votato dal Consiglio e dal Parlamento europeo ma intanto i partiti che sostengono il governo sono ben lungi dal trovare la quadra. Il segretario del Pd Enrico Letta su Twitter dice convinto che “l’inclusione del nucleare nella tassonomia Ue è per noi radicalmente sbagliata. E il gas non è il futuro, è solo da considerare in logica di pura transizione verso le vere energie rinnovabili”. Sulla stessa linea il leader del M5S Giuseppe Conte: “Il nucleare e il gas non fanno parte di quel futuro di cambiamento, sostenibilità e tutela ambientale che va incentivato con i soldi dei cittadini, con il denaro pubblico. Il governo italiano faccia sentire forte e chiara la propria voce in Europa”.

Centrodestra: rincari bollette colpa delle politiche contro il nucleare

Al contrario, per il centrodestra i rincari di luce e gas sono da attribuire proprio alle politiche contro il nucleare. “Asse Pd 5 Stelle per frenare lo sviluppo del Paese e far pagare agli Italiani le bollette più care d’Europa. I reattori attivi nel mondo sono ormai ben 542, oltre 100 solo in Europa, oltre 50 solo in Francia. Draghi con chi sta? Col passato o col futuro?”, tuona Salvini. Il vicepresidente di FI Antonio Tajani invita invece a “intensificare la ricerca sia sul nucleare di ultima generazione sia su tutte le altre energie non inquinanti”. Dall’opposizione, va all’attacco l’europarlamentare di FdI Nicola Procaccini: “Assordante il silenzio del governo Draghi sulla necessità di riprendere l’estrazione di gas naturale dai giacimenti di cui l’Italia è ricca”.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. “L’influenza non dà tregua, gli 820 posti letto dell’intera provincia di Pordenone sono tutti occupati e allora la direzione dell’Azienda sanitaria ricorre ad una soluzione d’emergenza, mai adottata in precedenza: sospensione degli interventi chirurgici programmati per liberare disponibilità in previsione del picco del virus, previsto nelle prossime ore.
    «Non potevamo fare altrimenti – commenta il direttore generale dell’Aas 5 Giorgio Simon -: siamo di fronte ad una situazione senza precedenti. Ai casi legati all’influenza e alle sue complicanze, si è affiancata un’inconsueta e imprevedibile richiesta per chirurgie di emergenza per le patologie più disparate che non hanno nulla a che vedere con la stagionalità. Correvamo il rischio di trovarci, tra domani e domenica, con i corridoi pieni di barelle e con ore di attesa. Per questo, abbiamo disdettato la quarantina di interventi programmati per lunedì e il conseguente afflusso dei pazienti nelle ore 48 ore precedenti e così abbiamo un minimo di spazio di movimento, sperando che basti».
    Non va meglio negli studi dei medici di medicina generale: da quanto riferiscono i rappresentanti della categoria sono al collasso. Il tutto nonostante in provincia di Pordenone quest’anno siano state consumate più dosi di vaccino antinfluenzale rispetto al passato, con un trend di copertura che cresce di anno in anno. «I dati non sono ancora ufficiali – ha spiegato il direttore del Dipartimento di Prevenzione Lucio Bomben -, ma siamo vicini al 60% della popolazione over 65. Il dato regionale Fvg della scorsa settimana oscillava tra il 53 e il 55%, ma noi siamo al di sopra, a giudicare dalle scorte esigue che ci sono rimaste».
    La direzione dell’Azienda sanitaria ha anche potenziato i turni del personale – «stanno facendo l’impossibile, ma la pressione è elevatissima» – e da lunedì assumerà, fino a che l’emergenza non sarà rientrata, una decina di infermieri da assegnare nei Pronto soccorso della provincia per attivare il servizio di osservazione e di smistamento.”
    La notizia non è di oggi .
    È di gennaio 2018.la Stampa.
    Caro Matteo, apri occhi.

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