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Roma, 4 dic – Il governo giallofucsia, che ha rimandato lo scontro sul Mes in Aula l’11 dicembre, si spacca su un altro fronte, quello della prescrizione. A insistere, irritando i dem, è il M5S. “La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge. Su questo non discutiamo. Se il Pd poi vuol votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com’era ideata da Berlusconi sarà un Nazareno 2.0, ma non credo avverrà”, avverte il capo politico dei 5 Stelle Luigi Di Maio. Dura la replica del Pd: “Di Maio forse non ha capito la gravità della situazione. Sulla prescrizione, non faremo passi indietro. Non si può accettare una norma anticostituzionale come il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Non si possono sottoporre i cittadini a processi infiniti. Ci sono diverse soluzioni tecniche da affrontare ora, consiglio al capo del M5S di smetterla con le provocazioni“. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Pd: “Senza intese faremo una nostra proposta”

Già il segretario del Pd Nicola Zingaretti aveva espresso totale disappunto: “Bonafede blocchi la riforma“. Ma dopo che il ministro della Giustizia pentastellato ha risposto picche, Zingaretti ha rincarato la dose: “Senza intese faremo una nostra proposta“. Mentre Stefano Ceccanti, capogruppo dem in commissione Affari costituzionali, ironizza: “Il ministro Bonafede è rimasto al suo posto, ma qualcuno lo avvisi che la maggioranza è cambiata. Il fatto che la norma manifestamente incostituzionale possa essere operativa dall’1 gennaio non è un argomento per tenerla lì: l’accettazione della politica dei fatti compiuti apparteneva a Chamberlain e Daladier”.

Renzi minaccia i giallofucsia: “Senza accordo voteremo con Forza Italia”

A metterci il carico, tanto per seminare zizzania tra i giallofucsia, ci pensa Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “Volere una giustizia senza fine significa proclamare la fine della giustizia. Sulla prescrizione se non ci sarà accordo voteremo il ddl di Enrico Costa, persona saggia e già viceministro alla Giustizia del mio governo. Bonafede può cambiare la sua legge, ma non può pretendere di cambiare le nostre idee”. Mentre il senatore renziano Davide Faraone si spinge oltre: “Se il governo continua a restare vago su questo punto noi voteremo sicuramente con Forza Italia contro il progetto della prescrizione killer”.

Forza Italia: “Pretendiamo di affrontare il ddl Costa prima del 1 gennaio”

Intanto proprio Forza Italia fa sapere che pretende di “poter affrontare e discutere in Aula la proposta di legge Costa prima dell’entrata in vigore della riforma Bonafede“. Così Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, intervenendo alla maratona oratoria dei penalisti contro la riforma della prescrizione. “Arriveremo anche ad alzare i toni se non c’è calendarizzazione“, aggiunge il diretto interessato, il deputato FI Enrico Costa, anche lui in piazza Cavour.

Adolfo Spezzaferro

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