Roma, 7 mar – Ma quale generazione Erasmus, i giovani italiani dicono no alle larghe intese e scelgono la politica “populista”. Secondo il sondaggio Quorum/YouTrend per Sky, infatti, tra gli under 25 che hanno votato solo alla Camera il M5S è il primo partito con il 39,3% (7 punti in più della media nazionale), la Lega è al secondo posto col 21,2% (+3,5% dalla media) davanti al PD (15,4%, meno 3,3%), mentre il saldo peggiore ce l’ha Forza Italia (7% contro 14%). Insomma, perdono i centristi e i moderati, vincono i portatori di messaggi forti (almeno verbalmente). A leggere attentamente questi i risultati, la componente dei giovani cosmopoliti, liberal, aperti alla Ue ed entusiasti della globalizzaizone sembrerebbe minoritaria, e identificata più che altro nel voto sopra la media raccolto fra i 18-24enni dalla lista di Emma Bonino (al 4,5%, due punti in più rispetto alla sua media nazionale).

Stupisce anche lo 0,3% raccolto fra i giovani da Potere al popolo, che pure è una lista che nasce nell’ambito di alcuni centri sociali, in particolar modo napoletani. La lista di estrema sinistra, a quanto pare, ha raccolto più voti tra i veterani della militanza antagonista (1,7% nella fascia 25.34 anni) e nel vecchio elettorato di Rifondazione (1,6% fra gli elettori di 45-54 anni), ma non ha saputo aggregare giovanissimi, evidentemente poco a proprio agio con quel misto di antifascismo e veteromarxismo.

Piuttosto eloquente (e incoraggiante, per i vertici di via Napoleone III) il voto dei ragazzi in direzione CasaPound Italia: addirittura il 3,8%. È la conferma di un dato già noto, parzialmente anticipato da un’indagine dell’Espresso sulle dichiarazioni di voto dei neodiciottenni in cui CasaPound Italia veniva data al 4,7%. È interessante confrontare questo dato con quello di Fratelli d’Italia, che a livello nazionale ha preso il 4,4% ma fra i 18-24enni ha totalizzato un misero 1,3%. Segno che il partito della Meloni è rimasto la casa degli ex missini e di coloro che rimpiangono la destra almirantiana che hanno conosciuto anni fa (Fdi ottiene il 5,1% nella fascia d’età 55-64 anni e addirittura il 6,1% fra gli over 65). Il futuro della destra, insomma, potrebbe essere meno scontato di quanto si possa immaginare.

Giorgio Nigra

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4 Commenti

  1. Commento sbagliatissimo. Chi stava col MSI, tutto può votare (o aver votato) tranne il partito dei Crosetto e delle Santanchè.
    Il voto, credo e spero, degli ex-MSI dovrebbe essere andato a CasaPound, Italia agli Italiani, e, semmai, alla Lega ed al M5S, i cui dirigenti avevano padri nel MSI.
    Non è un caso, poi, che in un sondaggio su Mussolini, la Lega abbia riportato, fra i suoi elettori, le percentuali più alte di gradimento (indagine Kronos Raidue)

  2. Penso che i populisti nel senso negativo del termine sono i pentastellati, a pieno servizio della grande finanza internazionale, mentre la lega la considero sovranista (e anche populista in senso positivo), sebbene meno di CPI.Ottimo il dato sui giovani per Casapound che lascia ben sperare come anche è positivo il basso dato dei giovani votanti per gli sfascisti dei centri sociali, manovrati dalle elites globaliste

  3. 0.9 % cpi
    tutto il resto è noia e lo dico con dolore ………….non li ha votati nessuno il futuro della destra è l ‘estinzione ……purtroppo

  4. Ho 51 anni a 18 ho votato MSI del grande Almirante ora Casapound e i giovani veri italiani sono Casapound mentre coi centri sociali sono i drogati gli alcolizzati gli scansafatiche che non vogliono lavorare tanto li mantiene il pd ed i politici di merda di sinistra forza ragazzi liberiamo la nostra nazione dalla varia immondizia tipo zingari preti islamizzati neri furbi finti poveri ed i porci comunisti.

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