Roma, 14 dic – A poche ore dal Cdm che varerà il decreto con il nuovo stato di emergenza fino al 31 marzo aumentano le voci di un possibile obbligo di mascherina all’aperto in tutta Italia. Il ripristino dell’obbligo riguarderebbe a quanto pare il periodo delle festività natalizie, in cui c’è il rischio di assembramenti. A prescindere dal colore delle regioni, dunque.

Obbligo di mascherina all’aperto in tutta Italia, il pressing nel governo

“Proroga dello stato di emergenza nazionale e delle relative misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia Covid”. E’ questo il titolo del decreto legge che compare all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato alle 17. All’ordine del giorno c’è poi l’esame di leggi regionali e varie ed eventuali. Ma oltre al nuovo stato di emergenza si parla di estendere l’obbligo di mascherine all’aperto, nel periodo delle festività, a tutto il territorio nazionale. A quanto pare, l’ipotesi sarebbe sostenuta da alcuni esponenti dell’esecutivo (possiamo immaginare che siano del Pd e del M5S), anche in considerazione del fatto che diversi sindaci hanno già introdotto l’obbligo nei loro comuni.

Speranza: “Epidemia ancora problema con cui fare i conti”

Al momento, spiegano però fonti governative, il decreto sullo stato d’emergenza non contempla alcuna norma in tal senso e l’ipotesi non sarebbe ancora stata discussa dall’esecutivo. “Oggi in Cdm ci saranno ulteriori scelte sull’emergenza che stiamo vivendo”, ha anticipato stamattina il ministro della Salute Roberto Speranza. “L’epidemia continua ad essere un problema reale, concreto con cui fare i conti. Certo abbiamo strumenti che un anno fa non avevamo, a cominciare dai vaccini”, ha aggiunto il ministro.

“Terze dosi importanti. Numeri sono incoraggianti”

“Le terze dosi sono ancora più importanti per fronteggiare la variante Omicron, lo stiamo vedendo dai dati che arrivano”, ha sottolineato poi Speranza. “I numeri di questi giorni sono molto incoraggianti. Ieri mezzo milione di dosi di vaccino anti-Covid inoculate. In totale sono state superati i cento milioni di dosi di vaccino somministrate – ha aggiunto -. E anche per le prime dosi, nelle ultime settimane ce ne sono state 450mila. Molte le prenotazioni anche per i più piccoli”. Insomma, ancora una volta per il ministro della Salute siamo alle prese con una emergenza senza fine, dove soltanto il vaccino (bambini compresi) ci salverà.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta