Roma, 14 dic – La Regione Toscana, equa e solidale. La Regione Toscana, storicamente a guida rossa e dunque a parole dichiaratamente sensibile ai bisogni dei più deboli. Talmente tanto che nella realtà ha deciso di tagliare i contributi ai disabili. Mai come in questo caso vale l’adagio verba volant, scripta manent. Capolavoro dell’immacolato Pd, alle prese con una grave crisi di bilancio che la dice lunga sull’oliato sistema dem.

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Ecco allora la decisione della giunta guidata da Eugenio Giani: una bella sforbiciata per ridurre le spese per la disabilità grave.

Così la Regione Toscana taglia i contributi ai disabili

Più di 280mila euro in meno per il 2022, con un cambio di criteri per l’accesso ai contribuiti che suona come un dramma nel dramma per centinaia di famiglie con figli disabili a carico. Rischiano infatti di essere tagliate fuori dagli aiuti, quelli sinora garantiti dalla Regione. Parliamo di carte provvisorie del bilancio di previsione, ma non sembra proprio che la giunta Pd voglia rivedere quanto ormai stabilito. “La situazione contingente di esiguità delle risorse disponibili, che risultano pari a 1,5 milioni di euro, impone una revisione dell’intervento che deve inevitabilmente ridurre la platea dei possibili beneficiari“. E’ quanto si legge nella relazione di presentazione del bilancio toscano. Il problema è che la platea dei possibili beneficiari è composta pure da persone con handicap.

Psicodramma Pd, tra promesse e contraddizioni

Un taglio destinato a far discutere quindi. Anzi, a dirla tutta dovrebbe far infuriare chiunque sia minimamente consapevole di cosa significhi togliere sostegni alle persone più in difficoltà. Oltretutto Giani prova a giustificarsi e assicura che in futuro risolverà il problema creato dalla sua stessa giunta. Altro capolavoro targato Pd. “Ciò che in questa fase non è nel bilancio ordinario sarà poi recuperato con le variazioni di bilancio oppure con il fondo di coesione sociale europeo. Io mi impegno a garantire che non taglierò un euro rispetto all’anno passato per la spesa sociale destinata agli estremamente fragili e anche per la disabilità”, dice Giani.

Peccato che intanto sia intenzionato a procedere con i tagli. A tal punto che – a quanto riportato da Repubblica lo stesso gruppo del Pd non sembra affatto gradire la decisione di Giani: “Va bene che siamo di fronte a oltre 150 milioni di rinvii di spesa da fare per colmare le extraspese sanitarie, ma qui si rimandano investimenti in opere per 83 milioni di euro e si chiudono i rubinetti sui disabili e però si trova un milione di euro per uno spazio espositivo nell’ex mercato ortofrutticolo di Pietrasanta. Perché?”, si chiedono i dem. Ma non amministrano loro la Regione?

Alessandro Della Guglia

 

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2 Commenti

  1. Ma no, ê che la sanità nelle regioni rosse è un’eccellenza tale, che quei fondi possono dedicarli ad altro, perché i disabili loro li guariscono.

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