Roma, 30 dic – In caso di peggioramento dell’andamento del Covid in Italia torneranno mascherine al chiuso e smart working. È questo il contenuto di una circolare emessa dal ministero della Salute avente come oggetto: “Interventi in atto per la gestione della circolazione del Sars-Cov-2 nella stagione invernale 2022-2023”.

Il ritorno delle mascherine al chiuso?

Non siamo di certo ai livelli di ipocondria e deliri della gestione Speranza, il quale recentemente ha avuto l’ardire di criticare l’attuale governo proprio sul Covid, ma tornare a parlare di mascherine non è un buon segnale. Nonostante, al momento, si tratti solo di un’ipotesi. Secondo la circolare che il ministero ha diffuso alle Regioni: “L’utilizzo di mascherine è efficace nel ridurre la trasmissione dei virus respiratori e nel caso in cui si documentasse un evidente peggioramento epidemiologico con grave impatto clinico e/o sul funzionamento dei servizi assistenziali, potrebbe essere indicato il loro utilizzo in spazi chiusi, finalizzato in particolare a proteggere le persone ad alto rischio di malattia grave”.

La linea del governo sul Covid

Il documento prende in esame anche scenari futuri, in particolar modo quello di “un eventuale sensibile peggioramento del quadro epidemiologico”, per il quale “si potrà valutare l’adozione temporanea di altre misure, come il lavoro da casa o la limitazione delle dimensioni degli eventi che prevedono assembramenti”. Precauzioni che si possono leggere anche alla luce di quanto sta avvenendo in Cina e con le relative preoccupazioni per una nuova ondata. Infine, nella circolare viene sottolineata l’importanza della ventilazione negli ambienti chiusi: “Garantire un’adeguata ventilazione negli ambienti chiusi è una misura fondamentale per ridurre il rischio di trasmissione del Sars-Cov-2 e di altri virus respiratori”. Il presidente Meloni aveva allontanato qualsiasi ipotesi di nuove restrizioni e soprattutto di nuove chiusure, spiegando come: “La soluzione migliore sono sempre i controlli e continuano ad essere utili tamponi e mascherine. Non credo che invece sia efficace la privazione della libertà che abbiamo conosciuto in passato. Lo dimostra quello che è successo in Cina. Dobbiamo invece lavorare sulla responsabilità dei cittadini e non sulla coercizione”.

Michele Iozzino

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2 Commenti

  1. Certi infami burattini di usurai stranieri non vedono l’ora di schiacciarci nuovamente con la scusa che è per la nostra salute, di cui non gliene frega niente viste le innumerevoli morti dovute a questi veleni genici ben nascoste dai loro media menzogneri.E’ spesso un fatto di potere per questi criminali psicopatici e asociali che andrebbero messi subito nelle patrie galere al fine di evitare altri attentati alla salute e benessere degli italiani

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