Roma, 30 set – Dopo il successo elettorale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parla già da capo di Governo e dice la sua sull’annessione da parte russa delle regioni ucraine di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia.

La condanna dell’annessione russa

Una risposta alle parole di Putin, il quale proprio in queste ore ha commentato l’esito del referendum per l’annessione alla Russia che si è tenuto in questi giorni. Per la leader di Fratelli d’Italia e probabile prossimo Presidente del Consiglio: «La dichiarazione di annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico». Una condanna che non riconosce alcuna validità al referendum e rispecchia le accuse provenienti dall’Unione Europea e dall’Occidente in genere.

«Putin dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico», l’accusa della Meloni

Nulla di nuovo. Fra i partiti della coalizione di centrodestra, quello che aveva mantenuto un posizionamento più atlantista e di condanna dell’aggressione russa era stato proprio quello di Giorgia Meloni, anche contro la proprio base. A distinguere le parole della leader di Fratelli d’Italia è, però, il richiamo al passato sovietico della Russia: «Putin dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell’intero continente europeo». In altre parole, un tentativo di sconfessare una qualsivoglia vicinanza fra mondo conservatore o genericamente di destra con il comportamento di Putin, visto appunto come lo storico nemico comunista.

Meloni conclude la sua nota con l’accusa rivolta alla Russia di aver violato il diritto internazionale e con un richiamo alla necessità di fare fronte comune: «Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali». Insomma, una posizione filo-occidentale abbastanza chiara ma che non sorprende, riflettendo quanto sostenuto finora dal partito di Giorgia Meloni.

Michele Iozzino

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7 Commenti

  1. Da che pulpito la predica sgualdrina… Meloni schiava dello stesso imperialismo subumano che cacciò gli italiani dalla Libia la quale non ricevette nessun colpo a ferire, anzi…
    Proporzionalmente, vai ad ammazzare 1400 “cruccofoni” in alto adige e che fai… attendi la Norimberga ad hoc?
    Dai seggiolini ultrasicuri per pupi vedesse di riuscire a proporre una alternativa seria al RdC…, con quei servi, sputtanati ed incapaci che si ritrova.

  2. La Meloni evidentemente prefersice le oligarchie usuraie sioniste,razziste e naziste
    che controllano l’occidente e schiavizzano i loro cittadini.Del resto ha la mentalità tipicamente italiana di assoggettarsi allo straniero di turno; tuttavia almeno non ci faccia le pippe sulla sovranità.Quella la hanno i russi che fortunatamente adesso guidano il mondo verso il multipolarismo insieme a India, Cina, Turchia,Iran,Atabia Saudita, Messico,Brasile,Sud Africa,etc. che rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale.L’ occcidente come lo conosciamo finirà presto e forse torneremo quasi liberi, malgrado la Meloni e il teatrino della politica italiana

  3. “Imperialista” e “sovietico”, usati insieme, sono un ossimoro.
    Eppoi, quando il Regno di Sardegna annetté le altre regioni d’Italia per costituire il nostro stato unitario, non formalizzò la cosa attraverso plebisciti, tenutisi durante la stessa occupazione militare sabauda? Non è la medesima modalità?
    L’unica differenza è che la massa popolare allora era analfabeta e pressoché ignara di politica internazionale, non credo sia di certo così per gli ex-ucraini (ora russi).
    Fratelli d’America…

  4. Se difendere la propria storia, terra e sangue significa essere sovietici, cara piccola tenera Meloni siamo anche sovietici. E Tu, Lei, Voi Meloni cosa siete davvero ?!?!

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