Roma, 6 set – Il ministero per la Transizione ecologica, guidato da Roberto Cingolani, ha finalmente pubblicato il piano di risparmio energetico. E’ peggio di quanto ventilato la scorsa settimana, quando il ministro aveva anticipato alcuni passaggi, tra cui l’ormai celebre “caso termosifoni”. Nel piano del governo per “realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia”, si prevede sì la riduzione di un grado per il riscaldamento degli edifici, ma a sulla carta “sin da subito”, anziché da ottobre. E ci sono poi una serie di consigli surreali sui comportamenti da tenere in casa, dalla “doccia breve” alla televisione spenta.

Risparmio energetico, ecco l’incredibile piano del governo

Le misure adottate (qui il Pdf del piano) “integrano il piano di diversificazione già messo in atto dal Governo e servono transitoriamente a mantenere adeguati standard di sicurezza e preservare le riserve disponibili, in attesa che siano pienamente operativi i nuovi canali di importazione di gas (compreso il Gnl) – sottolinea il MIte – Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas), cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi”.

Riscaldamento, un’ora in meno al giorno e -15 giorni di accensione

Per quanto riguarda il riscaldamento si prevedono 15 giorni in meno di accensione e un’ora in meno al giorno. Il piano del Mite “prevede azioni amministrative che riducano il consumo di gas per il riscaldamento mediante l’introduzione di limiti di temperatura negli ambienti, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento, in funzione delle fasce climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano”.

Piano governo, le indicazioni più surreali: doccia breve e niente televisione in stand by

Le misure, previste nel piano, senza alcun dubbio più surreali riguardano però le indicazioni sui comportamenti da tenere in casa. Dalla “televisione, quando è spenta” da non lasciare “in stand by”, alla doccia che “deve essere breve”. E addirittura, secondo il Mite, quando si cucina va abbassato “il fuoco quando possibile”. Il tutto, secondo il ministero, rientra in “una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente”.

Per l’esattezza tra i comportamenti da promuovere, sempre secondo il Mite, “riduzione della temperatura e della durata delle docce, l’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo, l’abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione e la riduzione del tempo di accensione del forno, l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, il distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, lo spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza, non lasciare in stand by Tv, decoder, Dvd, la riduzione delle ore di accensione delle lampadine“.

Potrebbe addirittura peggiorare

Ma il ministero guidato da Cingolani avverte pure che i provvedimenti in questione potrebbero diventare ben più aspri e coinvolgere anche le imprese italiane. “Si tratta di una prima previsione di misure di contenimento, che potranno essere integrate con quelle di riduzione dei settori industriali, in particolare energivori. Al riguardo è stato aperto un confronto con Confindustria per definire contenuti e modalità di attuazione, nonché è in corso, con la collaborazione di Snam e Confindustria, un rilevamento mediante questionari delle diverse imprese interessate, al fine di determinare il potenziale di riduzione dei consumi su base volontaria/incentivata e le categorie di imprese che hanno cicli produttivi non interrompibili senza preavviso. Saranno al contempo organizzate le misure già previste dal Piano di emergenza gas nazionale, quale l’interrompibilità volontaria dei prelievi di gas e il peak shaving con Gnl”, si legge nel piano del Mite.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. A parte il fatto che a certi accorgimenti ci arriviamo da soli, senza bisogno di una grida governativa, sono gli stessi provvedimenti idioti che furono adottati durante la crisi petrolifera del 1973 (con la famosa “austerity”). Ci manca solo la circolazione delle auto a targhe alterne… Razza di deficienti!

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