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Roma, 18 dic – Zona rossa da Natale alla Befana o lockdown interrotto da tre giorni “d’aria”, con deroga per andare a trovare i congiunti: oggi la decisione. Finalmente il governo Conte dirà agli italiani quanto durerà e quanto dura sarà la stretta sulle vacanze. E’ previsto un Consiglio dei ministri in serata per trovare la quadra tra l’ala rigorista, capeggiata dai tre ministri della linea dura – Speranza, Boccia e Franceschini -, e quella più permissiva. Intanto gli italiani al 18 dicembre ancora non sanno come sarà questo Natale blindato nell’anno della pandemia.



Lockdown a Natale? Boccia lo brama: “Se qualcuno ipotizza feste e cenoni sbaglia di grosso”

“Dobbiamo fare delle scelte per tutelare i più fragili e gli anziani, a costo di sfiorare l’impopolarità”, dice il ministro per gli Affari regionali Boccia. “Dovremo passare il Natale ognuno a casa propria. E’ evidente che stiamo andando verso restrizioni nel periodo delle festività, se qualcuno ipotizza feste, cenoni, assembramenti sbaglia di grosso“, avverte il ministro dem a Sky Tg25. “Solo dalla vigilia di Natale all’Epifania, 3 o 6 gennaio si vedrà, più restrizioni ci sono meglio è”, chiarisce Boccia. L’esponente del Pd poi precisa che non saranno previste restrizioni sugli spostamenti per questo fine settimana. Anché perché sarebbe un bel problema per centinaia di migliaia di italiani che torneranno a casa per Natale (treni e aerei sono tutti esauriti).

Cenone di Natale, verso il limite di due congiunti esterni a famiglia (ma gli under 14 non si contano)

Secondo le anticipazioni riportate dalla stampa, nel nuovo Dpcm o quello che sarà (forse un decreto) ci saranno restrizioni anche per il cenone di Natale e per i festeggiamenti vari. Massimo due congiunti potranno raggiungere le case private dei nuclei conviventi. A quanto pare però i minori di 14 non rientreranno nel computo, sulla falsa riga del modello Merkel in Germania (che tanto piace ai giallofucsia).

Zona rossa totale o a intermittenza? Le due ipotesi sul tavolo

Per quanto riguarda il lockdown, sul tavolo della trattativa ci sarebbe la versione più morbida, con tre giorni “d’aria” per far rifiatare gli italiani, dal 28 al 30 dicembre. In questi giorni che interromperebbero la zona rossa tra Natale e Capodanno bar e ristoranti sarebbero aperti fino alle 18 e i negozi fino alle 21. Ma soprattutto sarebbero consentiti gli spostamenti all’interno della propria regione. Nei giorni di lockdown invece ci sarebbe lo stop alla circolazione anche nel proprio comune e la chiusura di bar, ristoranti e negozi. Tutte restrizioni che scatterebbero dunque nei festivi e prefestivi tra il 24 dicembre e il 3 gennaio. Otto giorni di lockdown, in cui gli italiani devono restare a casa: dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio. Se invece dovesse passare la linea dura, il lockdown sarebbe ininterrotto dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Ipotesi controlli anti-assembramento nelle case

Altro nodo da sciogliere nel Cdm di stasera, se inserire o meno un divieto per gli assembramenti di familiari, prevedendo la possibilità di controlli a campione per vedere chi ha ricevuto in casa più di due persone. Si sta ovviamente parlando di congiunti, nell’accezione ampia, che comprende persone unite da una relazione stabile, come fidanzati e compagni. Niente da fare per gli amici, dunque. Per loro il lockdown a Natale probabilmente sarà totale.

Possibile deroga al divieto di spostamenti per andare a trovare i congiunti

Per quanto riguarda gli spostamenti durante il lockdown, vale la regola dell’autocertificazione per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità. Tuttavia il governo sta valutando se inserire una deroga per permettere spostamenti a due adulti e eventuali under 14 per andare a trovare i familiari. Ipotesi che ovviamente non piace al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che vuole un divieto generale di spostamento per facilitare i controlli. Il Viminale emanerà una circolare con le regole da rispettare. In tutto ciò ovviamente è confermato il coprifuoco dalle 22 (anche se l’ala dura vorrebbe anticiparlo, addirittura alle 20).

Le premesse però non sono buone, con Boccia che strepita che “le festività di Natale sono più rischiose per il contagio di quelle di Ferragosto“. Pure tra i governatori c’è chi preme per la chiusura totale. Come Zaia che è pronto a chiudere il Veneto se non lo chiude il governo. Stasera, dopo l’incontro con le regioni e i capi delegazione della maggioranza (compresa la Bellanova di Iv, finora assente giustificata per gli impegni a Bruxelles), ci sarà il Cdm con la decisione finale sul lockdown di Natale. Così gli italiani sapranno – come si suol dire – di che morte morire.

Adolfo Spezzaferro



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